Saverio Senni
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Il capolavoro “Terra matta” di Vincenzo Rabito rivive alle 21 di martedì 2 novembre a Palazzo Battiferri, in via Saffi, 42 Urbino, grazie alla coinvolgente lettura di Saverio Senni dal titolo “Li ciorne che abiammo lasciato una Storia”, il reading teatrale sui Ragazzi del ’99 nella Grande Guerra che ha emozionato, divertito e commosso ogni pubblico che ha incontrato. Lo spettacolo evoca il momento della storia d’Italia che ha riguardato oltre 250.000 ragazzi nati nel 1899, attraverso il racconto di uno di questi, Vincenzo Rabito, bracciante siciliano autore, sebbene “inafabeto” – come si è definito – di una monumentale e straordinaria memoria autobiografica che ha vinto il prestigioso Premio Pieve nel 2000 e che nel 2007 è stata pubblicata da Einaudi con il titolo di “Terra matta”, divenuto un inatteso successo editoriale, per Andrea Camilleri “Cinquant’anni di storia italiana patiti e raccontati con straordinaria forza narrativa. Un manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso”. Il Reading si sviluppa in una sorta di dialogo immaginario tra il narratore (Saverio Senni) e Vincenzo Rabito (Aldo Milea) la cui voce ripercorre ed evoca alcune delle pagine più drammatiche, commoventi, ironiche e profonde delle sue memorie di guerra. Posti limitati con prenotazione obbligatoria collegandosi alla pagina https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4954 (“prenota il tuo posto”).

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