Dopo aver scoperto e portato a conoscenza del dibattito pubblico il bando ministeriale che consentirebbe alla nostra provincia di realizzare il digestore con i fondi del PNRR, abbiamo protocollato una mozione urgente per sollecitare l’amministrazione comunale a compiere i prossimi passi. L’assemblea territoriale d’ambito ha approvato un piano che non prende alcuna posizione in merito al digestore, lasciandolo completamente in balìa dell’iniziativa dei privati, e quindi inibendosi la possibilità di accedere a un finanziamento che può arrivare fino a 40 milioni. Le risorse infatti sono destinate esclusivamente ad impianti di proprietà pubblica. L’unico impianto su cui il piano d’ambito si esprime chiaramente è il TMB da realizzare a Monteschiantello, qualora alcuni obiettivi legati alla raccolta differenziata non venissero raggiunti, il che è quasi certo. Ma i TMB sono espressamente esclusi dal bando poiché non funzionali alle logiche dell’economia circolare. Il Comune di Fano aveva presentato alcuni emendamenti al piano che puntavano, tra le altre cose, alla realizzazione di un digestore da parte dell’ATA come stazione appaltante e all’esclusione del TMB. Purtroppo entrambe le proposte sono state bocciate, anche perché i sindaci non sono stati messi a conoscenza della novità rappresentata dal bando ministeriale. Prendendo atto con favore che è già stato convocato il gruppo di lavoro dei Sindaci dell’ATA per una prima discussione in merito al PNRR, con la mozione vogliamo impegnare il sindaco e l’assessore competente: 1) a richiedere una nuova convocazione dell’assemblea per riconsiderare le scelte sull’impiantistica (digestore e TMB) alla luce delle possibilità offerte dal PNRR; 2) a insistere per prevedere nel piano d’ambito un digestore anaerobico pubblico e realizzato dall’ATA; 3) a richiedere la partecipazione dell’ATA al bando ministeriale per concorrere all’assegnazione di un importo fino a 40 milioni.
Tommaso Mazzanti - Francesco Panaroni - Giovanni Fontana






















