Siamo lusingati dall’apertura di In Comune nei nostri confronti per avviare un ragionamento sulle elezioni comunali del 2024. Con questa forza politica si è registrata una sinergia su Aset che, a partire dalla scorsa primavera, grazie all’apporto dell’opposizione e di una parte del PD, sembra aver fortunatamente scongiurato l’ennesimo tentativo di privatizzazione della nostra azienda. Peccato che il resto della maggioranza sia di diverso avviso. Infatti sul fronte dei servizi pubblici continua ad essere necessaria una lotta di resistenza quotidiana.
Per rendere anche solo valutabile da parte nostra un tentativo di accordo con il centrosinistra, occorrerebbe che da domani la Giunta imprimesse un cambio di rotta radicale alla propria azione. A noi non sono mai interessate le poltrone, ma i progetti per la Fano che verrà. Non si può pensare di opporre un muro contro muro per dieci anni per poi ritrovarsi d’amore e d’accordo, come per magia, pochi mesi prima del voto. Soprattutto rimane sul tavolo una serie di temi su cui, rispetto alla maggioranza, le posizioni sono distanti, spesso inconciliabili: sanità, infrastrutture, mobilità, urbanistica, ambiente, servizi sociali. Inoltre, l’ipotesi di una nostra partecipazione alle primarie non è praticabile, perché si tratta di un rito che appartiene alle prassi storicamente appannaggio del centrosinistra. Eventuali accordi per il 2024 non potranno ridursi a un semplice allargamento di una o dell’altra coalizione, in cui annegare la storia e le battaglie del Movimento 5 Stelle di Fano. Se ci saranno le condizioni per fare scelte di questo tipo, si dovrà invece costruire un progetto completamente nuovo che metta al primo posto la condivisione dei temi e una classe dirigente rinnovata e credibile, che segni una reale discontinuità con il presente e il passato. Le forze politiche in campo dovrebbero considerare seriamente la questione, perché nel 2024 noi saremo l’ago della bilancia e non è mai stata nostra intenzione quella di fare i portatori d’acqua di chicchessia.
Tommaso Mazzanti - Francesco Panaroni - Giovanni Fontana (Cinque Stelle Fano)






















