A partire da dopodomani riceveranno i buoni spesa i nuclei familiari fanesi inseriti in prima fascia dall’amministrazione comunale. Si stima che in totale questa forma di sostegno una tantum raggiungerà circa 1.500 famiglie in difficoltà per l’avvitarsi dell’emergenza economica indotta dall’epidemia di coronavirus. Fanno parte di questa platea coloro che non devono presentare la domanda per accedere al beneficio economico, perché è riconosciuto in modo automatico. Per la seconda fascia di aventi diritto, invece, è prevista un’istanza da protocollare attraverso una piattaforma on line nel sito comunale, che sarà attivata domani. In questo caso l’erogazione dei voucher, il sinonimo inglese di buoni spesa, sarà differita di qualche giorno. Definiti dunque criteri e modalità con cui l’ente locale ripartirà circa 323.000 euro, stanziati dalla recente ordinanza della protezione civile a favore delle fasce sociali più esposte all’emergenza economica. Le risorse potranno essere utilizzare per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità, da effettuare solo in esercizi commerciali fanesi. Esiste un loro elenco aggiornato, che sarà pubblicato dal sito comunale. «Un provvedimento importante – afferma il sindaco Massimo Seri – che segue ad altri già adottati dall’inizio dell’emergenza. Uno strumento di aiuto vero e non improvvisato, che però non sarà risolutivo. Sarà infatti necessario accompagnare il provvedimento con altre azioni, a patire da quanto stabilirà il governo nei prossimi giorni. Mi appello alla sensibilità delle persone, chiedendo la massima sincerità a coloro che presenteranno la domanda per i buoni spesa. Controlleremo, è ovvio, e in caso di incongruenze interverrà la guardia di finanza».
Da parte sua, invece, l’assessore comunale Dimitri Tinti ha sottolineato che i Comuni dell’ambito sociale 6 sono riusciti a trovare «una uniformità di massima», condividendo «i criteri, la platea dei beneficiari, l’entità dei buoni spesa da erogare e anche il modulo dell’auto-dichiarazione online». I voucher avranno tagli da 10, 20 e 50 euro: chi potrà usufruirne? I nuclei familiari fanesi che al 31 marzo scorso avevano liquidità inferiore ai 5.000 euro nel conto corrente bancario o postale. Non deve presentare domanda, dunque, chi si trova in prima fascia, essendo già in carico ai servizi sociali ed esonerato dalle rette dei servizi educativi (oppure ha diritto a una riduzione). Alla prima fascia appartengono anche i nuclei segnalati dalla rete di solidarietà territoriale. Utilizzando la piattaforma sui siti www.comune.fano.pu.it e www.ambitofano.it, oppure telefonando ai numeri 0721/887481-887482, deve invece presentare la domanda chi non abbia reddito, chi viva di un solo stipendio e non goda di sostegno pubblico. Sono inoltre considerati i lavoratori dipendenti e autonomi che abbiano richiesto l’ammissione ad alcune forme di trattamento. All’interno della seconda fascia la priorità sarà riconosciuta alle famiglie con figli minori e disabili, il resto dei voucher sarà assegnato in base alla data di consegna della domanda, fino a esaurire i fondi disponibili. Si va dai 150 euro per una persona sola fino al tetto massimo di 400 euro per i nuclei di sei componenti o più. I beneficiari riceveranno a casa i buoni pasto, che saranno consegnati dal volontariato sociale.






















