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Sabato pomeriggio davanti alla sede del Comune di Frontone è andata in scena la protesta annunciata. Circa una cinquantina di persone appartenenti ad associazioni ambientaliste e qualche curioso, si sono dati appuntamento intorno alle 15 per manifestare, secondo i presenti, contro i nuovi scempi perpetrati sul Catria (piste da sci, progetto laghetto artificiale…). Come si evince dalla foto, è stato affisso anche uno striscione con su scritto “Contro la mafia della montagna”. Durissima la reazione del sindaco Daniele Tagnani (presente sul terrazzo del municipio) che attraverso una nota social sul proprio profilo ha replicato… “Quanta tristezza. E sapete perché? Perché parlare senza sapere, con le scarpette da città, è facile. Questi qui non conoscono i nostri imprenditori, i nostri allevatori e la nostra gente. Quella che si alza la mattina e sa che deve correre, correre il doppio rispetto alla gente che vive nei grandi centri, che ha tutto a portata di mano. Oggi invece c’erano signori e professori che parlavano, quelli da 10.000 al mese e quelli che la montagna la vedono da lontano o il 15 di agosto. Ma sapete la cosa che mi da più fastidio qual è?… Mi hanno dato del mafioso e mi hanno accostato alle ‘cosche’ malavitose, quelle che uccidono e quelle per cui la gente onesta, come me (e lo potrei sostenere davanti a 10 giudici) c’è morta. Non ci sono parole, non ci sono pensieri, ma solo tanta tanta compassione. Cari signori, venite quando volete, Frontone vi accoglie, sempre. Ma ricordatevi, prima di parlare, prima di esprimere giudizi, prima di accusare…informatevi, studiate, non solo nei libri, ma negli occhi della gente di montagna. E soprattutto, prima di dare del mafioso a qualcuno, fatevi un esame di coscienza”.

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