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DALL’ULTIMO NUMERO DI NON SOLO FLAMINIA – DICEMBRE 2021

Prosegue la rivoluzione digitale che sta portando la banda ultra larga nelle Marche, dove i cittadini dei piccoli borghi cominciano a navigare a una velocità di connessione mai raggiunta prima grazie alla nuova rete realizzata da Open Fiber sotto il controllo della Regione. Tra questi c’è il Comune di Serra Sant’Abbondio, uno dei primissimi ad attivare e collaudare l’impianto. Specifica i dettagli dell’operazione il sindaco Ludovico Caverni: “Già dall’estate scorsa è stata concessa l’opportunità di fare abbonamenti, alcuni sono attivi. Usufruiamo della fibra in quanto abbiamo accelerato i tempi con Open Fiber, dando l’opportunità di collocare un ponte radio nel palazzo comunale che prende il segnale dalla zona di Cagli, lo trasmette alla cabina che si trova sotto il Comune e lo irradia nel territorio. Come mi ha spiegato il responsabile di Open Fiber, è stata realizzata una infrastruttura in tutto il Comune però, al momento, mancano le dorsali che passeranno lungo le provinciali che collegheranno effettivamente via cavo tutte le infrastrutture installate nei vari comuni. Essendo ubicati in area interna, siamo rientrati tra le priorità del progetto e quindi in posizione di vantaggio rispetto ad altre realtà proprio grazie alla strategia delle aree interne, mentre, da quanto appreso, le dorsali provinciali cominceranno a essere realizzate nella primavera del 2022 per avere una fibra completa”. Caverni passa in esame i vantaggi della digitalizzazione: “Un’opportunità sul territorio per le imprese esistenti e per chi volesse aprire un’azienda, ad esempio sta partendo ora una piccola realtà di e-commerce grazie a due ragazzi di Serra Sant’Abbondio. C’è poi il discorso dello smart working. Persone costrette a questa metodologia di lavoro per le note vicende che magari decidono di passare un periodo nelle seconde case, dai parenti o affittandone, continuando a lavorare. Tornando al progetto, da segnalazioni ricevute, sappiamo che ci sono zone non coperte dalla fibra, che da progetto doveva raggiungere il 90% del territorio. Abbiamo sollecitato Open Fiber di provvedere e per questo siamo in costante contatto anche con la Regione”.

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