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L’ospedale di Urbino di nuovo alle prese con l’emergenza Covid. Non abbiamo dimenticato ciò che avvenne proprio un anno fa al nostro ospedale, coinvolto in un focolaio Covid che costrinse alla chiusura di alcuni reparti. I responsabili politici, e i dirigenti sanitari, sembrano non ricordare nei loro proclami a mezzo stampa e sui social che a giugno 2020 proprio il Movimento 5 Stelle, con l’allora consigliere regionale Piergiorgio Fabbri, dopo aver analizzato ciò che era accaduto nella prima ondata, aveva proposto durante la fase di elaborazione del nuovo piano pandemico, di non procedere alla divisione fra ospedali Covid e Covid Free. Ma quella proposta fu cassata dalla allora maggioranza regionale, a trazione Pd. E nonostante delibere regionali che “promettevano” il potenziamento delle strutture, con la nuova amministrazione regionale di centrodestra nulla sembra essere cambiato, anzi ci spingiamo a dire che è evidente il peggioramento, situazione che la nostra consigliera Marta Ruggeri sta denunciando praticamente ogni giorno da quando si è insediata, fra emergenza Covid irrisolta che si somma alla mancanza di personale sanitario a tutti i livelli, dalla guardia medica al servizio 118 passando per i singoli reparti ospedalieri. Totalmente disatteso poi il potenziamento della sanità  territoriale. Insomma un disastro sanitario in atto, cui se non si porrà rimedio declasserà ulteriormente la nostra regione, e a rimetterci in primis le zone più depresse come l’entroterra.

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