
FOSSOMBRONE «Abbiamo costituito l’Ufficio Europa» annuncia soddisfatto il sindaco di Fossombrone Massimo Berloni. «Si tratta di una nuova sinergia tra i Comuni di Fossombrone (capofila), Terre Roveresche, Montefelcino, Sant’Ippolito, Fratte Rosa e Isola del Piano, per concertare e progettare in modo organico interventi sul territorio con il sostegno dell’Europa non solo per quanto riguarda il PNRR oppure i Ricoveri, ma per aver una torre di controllo, se così la possiamo chiamare, capace di dare un volto nuovo non a questo o quel Comune ma al territorio nella sua completezza. Direi che siano di fronte a qualcosa di importante rispetto al passato. Contiamo di avere intanto centrato il primo obiettivo». Dalla dichiarazione d’intenti già firmata dai sindaci si deve passare alla convalida dei consigli comunali. «Dobbiamo agire in tempi non stretti ma strettissimi per rendere concretamente operativo il nuovo organismo». Il documento sottolinea che «i sei Comuni riconoscono che i loro territori possono avere la possibilità di costruire progetti incentrati su turismo, ambiente, sviluppo e sfruttamento delle energie rinnovabili e delle risorse naturali in un territorio caratterizzato da un’agricoltura di qualità, da un sistema di piccole e medie imprese artigiane e manifatturiere di qualità». Inoltre «abbiamo preso atto che è in corso la pubblicazione dei bandi relativi alle misure stabilite dal PNRR, di altri fondi europei e ministeriali; che è stata approvata la legge di bilancio n.234 del 30/12/2021 che prevede a sua volta diversi finanziamenti in conto capitale; che per la partecipazione ai bandi e la successiva gestione degli stessi occorre prevedere una struttura tecnica altamente specializzata che possa rispondere in maniera efficacia ed efficiente alle esigenze richieste». Per quanto attiene le prospettive future «è certo che i bandi potranno prevedere misure interessanti per più Comuni e popolazioni diverse. Da qui la necessità di gestirli in maniera organica con la costituzione, appunto, di un ufficio associato tra i Comuni». Ritorna in auge il concetto di territorio al servizio degli enti locali che vogliono guardare avanti per dare respiro ai programmi di valorizzazione e promozione. Oltre gli steccati tradizionali. Si registra una buona dose di entusiasmo. La prospettiva è allentante. Il territorio coinvolto ha notevoli potenzialità da promuovere in tutti i settori. Un agglomerato che può contare su un bacino demografico di quasi 20mila abitanti. Chi ha vissuto l’esperienza della Comunità Montana del Metauro soppressa per un grave errore di imposizione partitica sa bene cosa significhi operare in piena condivisione. L’Ufficio Europa è la conferma






















