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Continua la mobilitazione per preservare i lecci di piazza Marcolini, a Fano. Sabato scorso circa cento persone si sono ritrovate sotto gli alberi minacciati da un’ipotesi di taglio e sostituzione (sei sono ormai quasi storici, vicini al secolo di vita). L’intervento è previsto dal progetto comunale per riqualificare quell’area del centro storico ed è stato contestato dai partecipanti al sit-in. Ha già ottenuto un primo risultato, comunque, il gruppo di associazioni ambientaliste e culturali che ha organizzato la protesta. La giunta fanese ha infatti annunciato che verificherà attraverso uno studio, se i lecci possano essere preservati e integrati nel progetto dell’ente locale. «L’amministrazione comunale non poteva pensare prima all’esigenza di uno studio, invece di prenderlo in considerazione dopo mesi di proteste?», si è detto durante il sit-in. Cittadini e associazioni contestano dunque il taglio degli alberi in piazza Marcolini e le ragioni addotte dall’ente locale, non il resto del progetto su un luogo caratteristico del centro storico, che senz’altro meriterebbe maggiore attenzione. Intanto uno studio sui lecci in questione è stato commissionato dall’associazione Lupus in Fabula e i risultati confermano l’utilità di preservare quelle piante. Durante la manifestazione interventi di Claudio Orazi (Lupus in Fabula), Luciano Bracci (Dimore storiche), Giorgio Roberti (Italia Nostra) e Lucia Tarsi (Fratelli d’Italia). Il prossimo passo delle associazioni potrebbe essere una diffida al Comune di Fano.

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