Ruggeri di M5S: “Non attivati i venti posto letto nonostante le promesse della Regione”. Preoccupa la possibilità di ulteriori esternalizzazioni anche negli ospedali di Pergola e Urbino
Marzo è arrivato, ma al momento non c’è traccia dei venti posti letto per l’ospedale Lanciarini a Sassocorvaro. “Devono essere ancora predisposti – afferma Marta Ruggeri, (nella foto) consigliera regionale 5 Stelle – nonostante la giunta regionale avesse garantito con precisi impegni che sarebbero stati attivati il primo giorno del mese”. Ne conseguono alcune considerazioni. “La prima – argomenta Ruggeri – è che per l’ospedale Lanciarini prosegue uno strano limbo. Io stessa lo denunciai proprio un anno fa, chiedendone conto alla giunta marchigiana e ottenendo solo risposte evasive, per non dire del tutto inconsistenti. Il ritardo della Regione è da stigmatizzare, perché si continuano a dilazionare le risposte richieste dalla popolazione del Montefeltro riguardo al pari diritto alla salute. Ora non resta che verificare se si è trattato di un contrattempo, superabile in un arco di tempo limitato, oppure se l’attesa è destinata a prolungarsi ancora a lungo”. La considerazione ulteriore attiene invece alla coerenza fra le soluzioni adottate dalla giunta regionale e il programma elettorale dell’attuale maggioranza. “Il centrodestra marchigiano – sostiene Ruggeri – ha sgomberato il campo dalla prospettiva degli ospedali unici, garantendo per una sanità diffusa e pubblica. Il problema è che resta uno slogan la riapertura degli ospedali chiusi dalle amministrazioni di centrosinistra e che l’impegno a favore del servizio pubblico sembra zoppicare. Si ipotizza infatti che al Lanciarini di Sassocorvaro anche il punto di primo intervento possa essere affidato al privato oppure a una collaborazione pubblico-privato. Negli ospedali a Pergola e Urbino, poi, si ipotizza che alcuni servizi di assistenza medica siano da affidare al personale di cooperative private. In virtù di questi e altri segnali nelle Marche, comincia a farsi largo il dubbio che, utilizzando l’attuale emergenza sanitaria come paravento, la Regione intenda procedere a esternalizzazioni striscianti nella sanità. Vigilerò sugli atti e darò battaglia per scongiurare un simile scenario”.






















