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La maggior parte delle pazienti affette da carcinoma mammario, spesso anche giovani, effettuano terapie oncologiche adiuvanti (postoperatorie) di tipo ormonale che inducono una menopausa iatrogena. Tali pazienti molto spesso accusano effetti collaterali che incidono profondamente sulla loro sessualità, sui rapporti interpersonali e quindi sulla qualità di vita e spesso questi effetti possono causare una non aderenza alla terapia endocrina adiuvante. Uno degli effetti più frequenti riferiti dalle donne è l’atrofia (secchezza) vaginale. L’utilizzo del macchinario introdurrà una terapia ideata dal dottor Leone Condemi – direttore della UOC di Ginecologia dell’ospedale di Urbino – già in uso in diversi centri anche universitari, che si basa su 2 principi naturali che sono l’ossigeno ad alta concentrazione (96% di purezza) e l’acido ialuronico applicati tramite un device
vaginale anche questo brevettato dal medesimo medico. Questa terapia permetterà la rivascolarizzazione della mucosa vaginale e il suo ringiovanimento con effetti quasi immediati sul miglioramento della qualità di vita alle donne in menopausa iatrogena per carcinoma mammario. Il macchinario verrà collocato nell’ambulatorio dell’U.O. di Medicina Fisica e Riabilitativa gestito dalla dottoressa Cinzia Boccolacci come trattamento della sindrome genitourinaria. La presentazione della metodica del macchinario si terrà sabato 12 marzo 2022 ore 9:30 presso la sala riunioni dell’ospedale di Urbino con la presenza dell’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini ed il direttore dell’Area Vasta 1 dottor Romeo Magnoni.

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Ufficio Relazioni con il Pubblico
ASUR Marche – Area Vasta 1 FANO
Dirigente f.f. Dott. Claudio Montalbini

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