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Circa 700 persone stamane in piazza 20 Settembre a Fano per esprimere vicinanza alla comunità ucraina e per dire no alla guerra. Nutrite delegazioni delle scuole medie e superiori hanno partecipato alla manifestazione Giovani per la pace: canti, balli e riflessioni contro l’orrore dei conflitti armati. Insieme con i ragazzi, le ragazze e i loro insegnanti, un gruppo di ucraini che sventolavano bandiere nazionali: una rappresentanza dei 260 immigrati trasferitisi a Fano dal Paese dell’Est europeo, cui si sono aggiunti numerosi profughi durante gli ultimi giorni. Una ventina alloggiano a Villa San Biagio, ospiti dell’istituto don Orione, in buona parte sono giovani madri, bambini e bambine.

Una manifestazione toccante, organizzata dall’assessore comunale Barbara Brunori, cui hanno voluto portare una loro testimonianza il sindaco Massimo Seri, il vescovo Armando Trasarti, il sacerdote cattolico di rito orientale Volodimir Medvid, Elena Damiani di Emergency e due portavoce della comunità ucraina. Da loro, in particolare, il grazie ripetuto cento volte per la solidarietà e per la vicinanza, per l’emozione di vedere tanti giovani fraternizzare con un popolo oppresso dalle armi dell’esercito russo.

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Unanime la condanna dell’invasione ai danni dell’Ucraina e la consapevolezza che sia il dialogo in tempo di pace, non la guerra, l’unico strumento per comporre le vertenze internazionali.

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