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Il Forum provinciale per i  Beni Comuni in sintonia con il Forum nazionale dei Movimenti per l’acqua,  auspica che al più presto si calendarizzi la discussione della pdl 52 “disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” che prevede un percorso di ripubblicizzazione del servizio ed una gestione finanziata attraverso meccanismi di fiscalità generale e specifica. In questa giornata mondiale dell’acqua condividiamo con i cittadini e gli amministratori della nostra provincia una proposta per ridurre il caro bolletta con il meccanismo tariffario imposto da Arera. È noto che le tariffe del SII in provincia di Pesaro e Urbino sono tra le più elevate a livello nazionale. Addirittura alcuni anni fa rientravano nel gruppo delle peggiori dieci. Ad oggi sono le più elevate nelle Marche. Tutto ciò spinge il Forum provinciale dei beni comuni a chiedere di abbassarne il livello. Accompagniamo questa richiesta con una proposta concreta per realizzarla. E’ noto che il provvedimento del 2017 di Arera, chiamato TICSI, ha collegato la tariffa al numero effettivo dei componenti l’utenza, mentre prima, per convenzione, si legava la bolletta ad un numero convenzionale medio di tre componenti. Quindi le società di gestione hanno  semplicemente diviso gli scaglioni per tre. Nella nostra provincia, sia per MMS che per Aset, è stata introdotta una fascia agevolata 0-20 mc, poi una fascia base 21-32 mc, una terza fascia 33-47 mc, e l’ultimo scaglione, quello della massima eccedenza da 48 mc ad infinito.  Le tariffe sono crescenti all’aumentare della fascia, cioè dei consumi,  cosicché il rapporto tra il corrispettivo per la fascia più costosa e quello per la fascia agevolata è pari  3,45 per MMS e 3,11 per Aset. Se guardiamo le nostre bollette vediamo che arriviamo sempre al livello massimo, quello più caro, perché queste fasce sono studiate per raggiungere sempre la massima eccedenza sulla base dei consumi medi. Dato per acquisito che condividiamo il meccanismo di progressività, che serve per il risparmio di una risorsa che è scarsa, il Forum provinciale dei beni comuni propone una diversa scalettatura ampliando la fascia agevolata e slittando le fasce successive. Cosi nella nostra provincia si potrebbe avere una fascia agevolata 0-30 mc, una fascia base di 31-42 mc, una terza fascia 43-57 mc, e l’ultima fascia da 58 mc ad infinito. E non chiediamo cose impossibili perché nella vicina Rimini la fascia agevolata è pari a 0-28. Difatti Arera si limita ad imporre che la prima fascia non sia inferiore a 18,5 mc e lascia quindi libertà ai sindaci di ampliarla secondo le loro scelte politiche.

È ovvio che questa proposta comporta un contenimento del caro bollette ed una riduzione degli introiti dei gestori che attualmente conseguono utili proprio dal servizio idrico integrato mentre noi chiediamo che sia assicurato ai gestori il recupero dei costi (quindi il pareggio) e non il profitto sull’acqua.

Il Forum ha comunque pensato un modo per compensare i gestori e cioè quello di ridurre progressivamente del 12,5% annuo i canoni imputati sulla tariffa idrica per i prossimi 4 anni. Ciò renderebbe disponibile una somma annua pari a 1 milione 126 mila per ridurre le bollette. Questo è esattamente quello che decise, in data 25.5.2016 (delibere n.10 e 11), l’assemblea dei sindaci ATO della nostra provincia nei confronti di MMS e di Aset. Fu chiesto a MMS di non corrispondere più alle società patrimoniali Aspes spa e Megas Net spa la metà dei canoni a titolo di “altri corrispettivi ai proprietari” diversi dalle rate dei mutui. La stessa cosa fu chiesta ad Aset nei confronti di Aset Holding. Così il 50% dei canoni furono annullati nel periodo 2017-2019. Da qui l’importo di 1 milione 126 mila euro. In sostanza il Forum chiede l’eliminazione del restante 50%, e cioè l’eliminazione totale dei canoni riconosciuti in data antecedente al 28 aprile 2006.

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Si parla di scadenza delle concessioni nel 2028, da mettere a gara. Azzeriamo quindi del tutto i canoni che sono regalie ai comuni. C’è cosi spazio per contenere il caro bollette ampliando la fascia agevolata.

FORUM PROVINCIALE PER I  BENI COMUNI

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