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Ormai sono trascorsi 10 giorni dalla verifica sulle radici dei lecci di piazza Marcolini effettuata dall’agronomo comunale ma ancora non è dato sapere l’esito. Ricordiamo che l’intervento di rimozione del leggero strato di asfalto e la scopertura delle radici superficiali è costato ben 3300 euro. Un intervento superfluo perché, come aveva ben documentato la relazione tecnica del dott. Riccardo Frontini, commissionata dall’associazione La Lupus in Fabula e allegata alla petizione recapitata all’amministrazione comunale nell’agosto scorso dall’avv. Luciano Bracci, l’unico albero da indagare era quello all’angolo di Via de Borgogelli, vicino alla casa rosso mattone. Infatti, il fusto di questo leccio, vicino al colletto, ha una conformazione che potrebbe lasciare intendere che vi siano delle radici strozzanti che ne abbiamo compromesso la stabilità. Ma per arrivare a questa conclusione non basta esaminare visivamente le radici, serve effettuare una “prova di trazione” che è il metodo più efficace per capire se la pianta può rischiare di cadere in caso di eventi metereologici particolarmente avversi. Speriamo quindi che l’amministrazione comunale prima di arrivare a delle conclusioni sulla sorte dei lecci secolari di piazza Marcolini effettui tutto quanto è possibile fare per la loro salvaguardia, in quanto essendo piante protette deve dimostrare che non ci siano soluzioni alternative al loro abbattimento.

La Lupus in Fabula - Il V. presidente - Claudio Orazi

 

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