“Il passaggio dalla cultura contadina, con i suoi cicli, le sue superstizioni e la sua solidarietà, al nuovo immaginario, così reale e travolgente, della società moderna. La scoperta di nuovi valori e nuovi ideali nella storia di un ragazzo di provincia, attraverso i suoi primi vent’anni di vita. Ricordi fatti di miseria, di magia e innamoramenti, narrati con ironia e suggestione, che si sviluppano di pari passo con la grande storia, lungo l’alta vallata del Cesano”. Tutto questo è il romanzo dell’autore pergolese Marco Sensi dal titolo “Per forza di cose” che narra una storia di vita del nostro entroterra edito da Edizioni Malamente. “Un libro – fanno sapere gli editori – in libro in cui crediamo molto, scritto con grande delicatezza, che secondo noi riesce a dare valore universale a una storia provinciale. Uno nostro amico, organizzatore del festival ‘Ville e Castella’, lo ha apprezzato dicendoci una cosa che ci ha fatto piacere: ‘Finalmente non si parla di borghesia russa, aristocrazia francese, proletariato inglese, minatori siciliani o borgate romane ma di mezzadri di Montesecco di Pergola, e tutto quell’universo di campagna e paesi che appartengono alla nostra memoria di marchigiani'”. La copertina è illustrata da Simone Massi.
L’autore Marco Sensi
Pergolese doc, nasce in una casa del corso, agli albori dei favolosi anni Sessanta. Cresce giulivo finché non arrivano gli anni Ottanta e comincia a intristirsi: scrive haiku, dipinge sassi, cambia qualche lavoro (svolto pur sempre onestamente) poi, un giorno, decide di lasciare il Belpaese e aiutare il prossimo nei posti più disparati: Cambogia, Benin, Ucraina, Senegal. Gli ritorna inaspettatamente il buonumore, nonostante non ci sia molto da ridere. Ogni tanto si ripresenta a Pergola perché ha nostalgia delle auto parcheggiate nel centro storico. Ama da sempre far finta di meditare. È autore di un dizionario pergolese-italiano e di un affresco con maiali volanti.






















