Su 456 campioni analizzati nelle ultime 24 ore, quelli positivi risultano 78. La percentuale risale al 17%. Molti meno campioni testati ieri e percentuale che torna in doppia cifra. Un dato, quelle dei test effettuati, più basso degli ultimi giorni: domenica 12 i positivi erano 92 su 997 e sabato 11 aprile 127 su 1.090. Sono ora 5.381 i positivi nelle Marche, in totale 21.513. Questa oscillazione tuttavia non porta gli esperti a cambiare le loro previsioni su quella che dovrebbe essere, usiamo il condizionale, la curva e il suo percorso nei prossimi giorni. Ovvero che nel prossimo fine settimana si prevede una flessione della percentuale tra contagi e test fatti fino ad arrivare al 4%. Intanto, anche oggi, giorno di Pasquetta, solite raccomandazioni delle istituzioni di rispettare le normative. “Non vanifichiamo gli sforzi fatti”.
Intanto è tornato a parlare il virologo fermignanese di origine ma operativo a Milano Roberto Burioni, ieri sera ospite di Fazio su Rai 2 a “Che tempo che fa”. Ha cercato di spiegare perché il coronavirus sta avendo una diffusione più limitata al Sud mentre al Nord, Lombardia su tutte, ha avuto effetti disastrosi. “Non sappiamo perché, ma potrebbe avere un ruolo determinante il fatto che il clima è più mite”, risponde Burioni. “Se così fosse si faciliterebbero le cose: andando verso l’estate il virus potrebbe diminuire i suoi effetti gradualmente, fino a sparire come accade per il raffreddore”. C’è un elemento, però, da non sottovalutare: “Attenzione – dice Burioni – in autunno potrebbe tornare”. E conclude: “La contagiosità è molto superiore a quella che pensavamo e molta viene da persone che non hanno sintomi, quindi tutti potremmo essere infettivi. Per questo quando usciremo, tutti dovremo portare le mascherine. E su questo dobbiamo cominciare a prepararci”.






















