TERRE ROVERESCHE «E’ certo che il problema del digestore che secondo i progetti di massima, non certamente nostri, dovrebbe sorgere a Barchi, non è di secondaria importanza e quanti chiedono che si attivi un confronto con la gente in videoconferenza non hanno certo torto. Il problema è che a livello organizzativo non è cosa semplice». Il sindaco di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli replica indirettamente alle sollecitazioni che arrivano dai canali social sottolineando che «l’unica cosa che posso assicurare è che appena possibile ci sarà la promessa assemblea pubblica che è saltata per l’emergenza sanitaria. Al momento non credo sia il caso di anticipare quella che sarà la nostra scelta come amministrazione comunale. Voglio sottolineare però un dato importante: il parere del Comune risulta alla fine determinante non essendo, come forse molti non sanno, semplicemente consultivo. E questo è un dato che non bisogna sottovalutare». Al momento tutte le pratiche legate ai procedimenti burocratici di rito «sono di fatto fermi, questo vuol dire che non c’è stato alcun passo avanti per quanto riguarda le richieste di autorizzazione». Il confronto in corso, anche se indirettamente, trova la risposta che tutti si attendevano. O meglio il punto d’incontro più atteso. Aggiunge il sindaco che «non per amore di polemica ma credo che di questi tempi qualsiasi iniziativa pubblica è impossibile. E’ in malafede chi sottintende che sia stata avviata una sorta di manovra poco trasparente per paludare tutto e lasciare libera la strada alla realizzazione del digestore a Barchi. Noi siamo per la chiarezza in assoluto e lo abbiamo detto dal primo momento». Da ricordare che il consigliere regionale Federico Talè si è schierato apertamente per il no in prima battuta.






















