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Ruggeri: “La giunta ritiene superato il progetto sul centro unico a Fossombrone, gli atti la smentiscono”

“In Regione la mano destra della sanità non sa che cosa faccia la mano sinistra”. È la conclusione cui è giunta stamane la capogruppo consiliare dei 5 Stelle, Marta Ruggeri, dopo avere ascoltato in aula la risposta alla sua interrogazione sul progetto riguardante il laboratorio unico integrato (tossicologia, citologia e analisi acque dialisi) da realizzare a Fossombrone. “La versione dei fatti fornita dall’assessore Filippo Saltamartini è smentita in modo clamoroso dagli atti in mio possesso”, ha incalzato Ruggeri, aggiungendo di avere consegnato la documentazione al termine del dibattito. “Sono rimasta basita – ha sottolineato Ruggeri – per il fatto che Saltamartini abbia parlato di un progetto vecchio ormai di quattro o cinque anni e da considerare superato, dopo che i locali in questione sarebbero stati definiti non idonei al termine di alcune ispezioni effettuate da personale dell’Asur. Dispongo invece di diversi atti che lo contraddicono: si tratta di un progetto firmato dall’allora direttore della Patologia Clinica dell’Area Vasta 1, autorizzato in data 21 agosto 2020, e di diversi elaborati progettuali redatti nel successivo mese di settembre. In entrambi i casi non c’è alcuna traccia di valutazioni negative sui locali in questione. Anzi, subito dopo era stata anche inviata all’Unione Montana Alta Valle del Metauro la comunicazione di inizio lavori”. Ruggeri ha quindi consegnato gli atti in suo possesso, auspicando che “possa essere corretta un’impostazione sfavorevole”. “Sarebbe un peccato – ha proseguito la capogruppo dei 5 Stelle – se fosse cestinato il progetto di riunire in una stessa struttura a Fossombrone anche i laboratori per la tossicologia, ora a Pesaro, e per le acque della dialisi, a Urbania. Un progetto che, se realizzato, rappresenterebbe il punto di svolta per il locale ospedale di comunità, struttura che negli anni è stata depotenziata di continuo e che tuttora continua a subire lo stesso destino anche per quanto riguarda il laboratorio analisi. Mi risulta che parte del suo personale sia stato dirottato verso altre strutture, nonostante debbano affrontare minori carichi di lavoro”. L’assessore ha legato il semplice ammodernamento del laboratorio forsempronese alle risorse del Pnrr, ma solo per esigenze dei servizi territoriali relativi all’ospedale di comunità.

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