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Mascherine protettive per prepararsi alla fase 2. L’amministrazione fanese le distribuirà a titolo gratuito, a partire da lunedì prossimo, alle persone che abbiamo superato i 65 anni, che siano immunodepresse o che abbiano esigenze speciali. L’ha annunciato stamane il sindaco Massimo Seri, spiegando che per attivare il servizio sarà necessario telefonare alla protezione civile (0721/808142) nell’orario 8-19. Saranno poi i volontari a provvedere alla consegna, ma soltanto qualora nessuno possa ritirare di persona i dispositivi di protezione, altrimenti il punto di riferimento sarà la sede del Cb Club Mattei in via De Gasperi. «Abbiamo già in dotazione 15.000 mascherine chirurgiche – ha detto il sindaco Seri – che distribuiremo in pacchi da cinque. Siamo comunque pronti a ricaricare le scorte per ulteriori consegne». Le risorse economiche necessarie sono attinte da uno specifico fondo comunale, utilizzato per la protezione civile in caso di emergenza, che in breve tempo dovrebbe essere rimpinguato con altri 10.000 euro e salire a un totale di 30.000 euro. La fase 2 prevede una ripresa graduale delle attività economiche, pur in una fase di convivenza con il virus Covid-19 e pertanto in un quadro di misure precauzionali ancora forti. L’amministrazione fanese ha quindi deciso di tutelare soprattutto i più vulnerabili al contagio, ma lunedì prossimo è previsto anche l’inizio di un’altra distribuzione gratuita di presidi protettivi delle vie respiratorie: si tratta delle cosiddette mascherine bianche, prive di lacci ed elastici. Sono 6.000-7.000 pezzi già nella disponibilità della protezione civile e in questo caso il canale prescelto dall’ente locale sarebbero i tabaccai: in corso i contatti con la categoria. «Chi vorrà, potrà prendere le mascherine», ha affermato il sindaco Seri, per poi rivolgersi «al buon senso e alla maturità dei fanesi e delle fanesi», perché evitino l’accaparramento. L’amministrazione fanese ha infine chiesto ad Aset spa di effettuare attraverso le farmacie comunali un rilevante acquisto di mascherine chirurgiche, si attende la certificazione dei dispositivi realizzati dalle imprese marchigiane che hanno riconvertito la produzione.

Mascherine in una foto di repertorio

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