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Ruggeri rilancia l’allarme del sindacato: “Personale e mezzi per le sfide poste dai cambiamenti climatici”

Il consigliere regionale Marta Ruggeri

L’estate rovente di caldo e di incendi rende ancora più urgente la necessità, ormai indifferibile, di porre rimedio alla carenza di personale e ad altri problemi segnalati dai vigili del fuoco, anche nelle province delle Marche. La competenza in materia appartiene allo Stato, ma la Regione può dare un proprio rilevante apporto nella ricerca di soluzioni efficaci. “Per prima cosa – afferma la capogruppo consiliare dei 5 Stelle, Marta Ruggeri – la giunta marchigiana deve agire in sede di Conferenza Stato-Regioni, promuovendo un nuovo impegno finanziario all’altezza delle funzioni svolte dai vigili del fuoco, che stanno facendo fronte con sacrificio e abnegazione al problema degli organici sempre più compressi”. Ruggeri ha appena depositato una specifica mozione, una proposta che sarà discussa durante la prossima seduta dell’assemblea marchigiana. “Se la mozione fosse approvata – prosegue la capogruppo dei 5 Stelle – la giunta regionale sarebbe inoltre impegnata a garantire un congruo contributo per la Protezione civile marchigiana e per i gruppi locali di volontariato, così che possano aumentare la loro efficacia nel contrasto agli incendi boschivi, alleggerendo in questo modo il carico di lavoro che grava sui vigili del fuoco. Il contributo finanziario sarebbe da prevedere nello specifico programma operativo annuale”. La mozione di Ruggeri riprende il segnale d’allarme lanciato proprio in questi giorni dalla segreteria territoriale del sindacato Uil-Pa (“Squadre ridotte al minimo nell’ordinario, sottodimensionate durante le fasi dell’emergenza”), ricordando tra l’altro che un emendamento promosso dai senatori dei 5 Stelle ha permesso di prevedere nella legge 160 del 2019 stanziamenti pari a 65 milioni per il 2020 e a 290 milioni per i due anni successivi, proprio con l’intento di supportare i vigili del fuoco. “Gli stanziamenti – prosegue Ruggeri – colmano il differenziale di stipendio tra i vigili del fuoco e le altre forze dell’ordine, consentono inoltre un piano nazionale per assumere 500 nuovi operatori. Chiaro è, comunque, che si tratti di un punto di partenza. Le risorse sono state infatti appena sufficienti a risolvere situazioni di criticità pregresse, che si trascinavano da troppo tempo. Sono anni che i comandi provinciali nelle Marche lamentano carenza di organico e mezzi di soccorso spesso logori, quando invece il livello di guardia dovrebbe essere innalzato per assicurare la massima sicurezza degli operatori, sempre in prima linea, e la massima efficienza degli interventi, soprattutto alla luce degli sconvolgimenti ambientali provocati dai cambiamenti climatici e delle conseguenti nuove sfide da affrontare”. Ruggeri richiama inoltre il quadro di riferimento regionale, in particolare il piano di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi, che in estate (il periodo di massima allerta) prevede di affiancare alle apposite squadre dei vigili del fuoco anche i gruppi di volontariato formati in modo idoneo.

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