Questa volta è il monumentale palazzo Bracci Pagani di Fano che aprirà le sue porte dello spazio espositivo all’artista e pittrice Deborah Coli che esporrà una personale dal titolo Fiore di Loto. L’esposizione avviene in collaborazione con la Fondazione Carifano di Fano ed è curata dal direttore museale Carlo Bruscia mentre la presentazione critica è affidata ad Arianna Bardelli. “Ho dato questo titolo alla mia personale – spiega Deborah Coli – perché mi ha colpito la particolarità ed il fascino di questo fiore, che pur nascendo nel buio e nel fango fiorisce alla superficie, che con la sua bellezza e fragranza rappresenta la purezza dell’anima. Il titolo Fiore di Loto va quindi considerato nel suo significato simbolico di rinascita in un mondo contaminato di impurità ed anche io con i miei dipinti cerco di raccontare l’aspetto interiore del mondo femminile attraverso il loro vissuto, che come fiori di loto sono espressione di forza e speranza”.
Cosa devono comunicare le sue opere? “Con la pittura si riesce a creare delle emozioni ed arrivare al cuore delle persone senza l’aiuto delle parole. Sono le pose di miei dipinti a mettere in evidenzia gli stati d’animo, i pensieri e tutto l’essenza del mondo femminile. Amo dare rilievo alla purezza dei sentimenti attraverso l’armonia delle forme e la bellezza dei colori”. Chi è Deborah Coli? “Sono nata e vivo a Pesaro dove ho compiuto i primi studi verso l’arte contemporanea diplomandomi all’Istituto d’Arte F. Mengaroni nel 1992. In seguito ho frequentato vari studi di artisti sviluppando ulteriormente le mie conoscenze ed abilità verso un linguaggio figurativo, prediligendo il disegno e la pittura ad olio. Particolarmente produttivo è stato la frequentazione dello studio del noto artista fabrianese Aurelio Ceccarelli, in cui assimilai la sua straordinaria sapienza tecnica”.
Quando ha iniziato ad esporre le prime opere e con quali risultati? “La mia prima esposizione avvenne nell’anno 2007 in una nota galleria di Pesaro e poi sono seguite tantissime personali o collettive in molte ed importanti città italiane. Dalla critica ho ottenuti buoni risultati, tanto da conferirmi il primo premio con la Targa d’Oro Città di Gubbio nel 2014, mentre lo scorso anno a Termoli nella 3° edizione del Premio Adriatico 2021 un mare che unisce ho avuto il riconoscimento in rappresentanza per la Regione Marche”.
Cosa si prova quando si riceve un premio? “È sempre una grande emozione, perché si ha la dimostrazione che il messaggio che si voleva trasmettere è arrivato al cuore delle persone. Ricevere invece un premio dove si rappresenta la tua Regione non è come quando viene premiata una singola opera, ma per me è stata una tappa ed il riconoscimento di tutto il mio percorso artistico.” Cosa espone a Fano? “Sono quattordici le opere su tela o pannelli lavorate con tecniche miste in cui la figura femminile è protagonista e che si articoleranno nello spazio espositivo del Palazzo Pagani sito nel centro storico di Corso Matteotti”. La mostra verrà inaugurata venerdì 16 settembre e rimarrà visibile per 10 giorni consecutivi. Gli orari vanno dalle 16,00 alle 19,30 nei giorni feriali mentre il sabato e la domenica dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 16, 00 alle 19,30.






















