L’assemblea generale del Pd fanese si riunirà in tempi rapidi per «fare una sincera e costruttiva analisi» dopo la sconfitta subita dal partito nel suo complesso alle recenti elezioni legislative, che è stata «netta e pesante». Il segretario Tommaso Della Dora e il direttivo locale del Pd hanno infatti accettato la proposta formulata da Futuro Democratico, area politica che è configurabile come la minoranza del partito fanese. «La nostra comunità – è la conclusione – oggi più che mai ha bisogno di riflettere su se stessa, se vuole sopravvivere». Afferma Futuro Democratico: «Inutile nascondersi dietro un risultato migliore del 2 per cento rispetto alla media nazionale, a Fano il Pd ha perso in molti quartieri e tra i nostri iscritti la delusione è diffusa. Da questa sconfitta si è innescato un ampio dibattito, che coinvolge militanti, simpatizzanti ed elettori del Pd, un grido disperato di cambiamento che non può essere ignorato, pena la fine del partito stesso». L’idea di Futuro democratico è quindi di ripartire, sull’impulso della fase costituente «che il segretario nazionale Enrico Letta ha avviato», dalla riscoperta degli «ideali fondativi del Pd, da tempo smarriti». Alla comunità del partito si chiede in definitiva «di avere il coraggio di fermarsi», insieme con «il coraggio e l’umiltà di analizzare gli errori commessi», ricominciando a parlare alla base, agli iscritti e ai cittadini, tornando inoltre «a dare la priorità ai contenuti politici». In conclusione l’analisi di Futuro Democratico è severa: «Ci troviamo in questa grave situazione di emergenza non per le tendenze elettorali, ma perché il Pd ha perso la credibilità, ha perso il forte legame con i cittadini, con il mondo del lavoro e del sociale».






















