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L’amministrazione comunale di Cantiano ha incontrato questa mattina le associazioni di categoria in rappresentanza del mondo produttivo cantianese e dei territori alluvionati. Fisicamente presenti al tavolo Cna (Fausto Baldarelli) e Confesercenti (Matteo Radicchi) in nome e per conto anche di Confcommercio e Confartigianato. Un’unica grande preoccupazione, condivisa e rappresentata in tutte le sedi da parte dell’amministrazione comunale di Cantiano: la mancanza di ristori rapidi alle attività d’impresa oltre all’incertezza sulle tempistiche. “Al netto infatti delle nostre autonome operazioni di rapida, seppur parziale, immissione di liquidità sull’indotto economico cantianese in corso in questi giorni – ha argomentato il sindaco Alessandro Piccini – la priorità in questa fase è quella di avere e pretendere ristori rapidi da parte delle istituzioni. Le misure finora operative (Modulo C1) da parte della Regione, richiamanti la legge quadro nazionale di protezione civile, per contributi fino ad un massimo di 20.000 euro, non rispondono alle aspettative ed alla necessità di sostegno immediato. Le nostre attività d’impresa, in un contesto ancora più complesso come quello delle aree interne, non possono più attendere ed hanno bisogno di rapidi segnali di vicinanza e di sostegno concreto che possano, fin da subito, orientarle verso la ripartenza. Il rischio, serio e concreto, è che con il passare del tempo tante attività e tanti piccoli negozi decidano per la non riapertura. Siamo nuovamente a richiedere quindi – ha proseguito il primo cittadino – che si mettano in campo meccanismi di anticipo, che possano intanto trovare copertura sul bilancio regionale o, in alterativa, chiedere fin da subito ulteriori somme al dipartimento di protezione civile nazionale, in aggiunta ai modesti 5 milioni di euro finora a disposizione, insufficienti già solo per la copertura dei costi legati agli interventi di somma urgenza da parte dei Comuni e quindi al pagamento delle ditte che hanno operato, con abnegazione e spirito di solidarietà, nelle fasi iniziali dell’emergenza. È in questi primissimi mesi post-alluvione che si gioca il futuro di piccole realtà come Cantiano. È dovere e responsabilità delle istituzioni trovare meccanismi che rispondano alle esigenze dei territori e dimostrare non solo la volontà, ma la capacità, di sostenere un territorio che rischia seriamente di scomparire”.

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