Poteva essere una tragedia quella che si stava consumando ieri nella tardissima serata a Cagli in pieno centro. Era quasi mezzanotte quando una mamma di 37 anni, albanese con figlia di 2 anni, ha cercato il gesto estremo, lanciandosi dal terzo piano della sua abitazione. In pigiama sul balcone, si è gettata nel vuoto. Il rapido intervento del marito, che l’aveva seguita, è stato decisivo. È riuscita ad afferrarla per un braccio tenendola con tutta forza in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco allertati dai vicini dopo le grida che avevano udito. Il celere arrivo dei pompieri, in loco dopo aver sfondato la porta dell’abitazione, ha messo la parola fine alla drammatica situazione con la donna penzolante per circa venti minuti e con il marito ormai quasi senza forze nel sorreggerla. Operazione non semplice in quanto la donna non ha dato nell’occasione supporto al tentativo di salvataggio. La signora è stata successivamente presa in carico dai medici psichiatri dell’ospedale di Urbino dove è stata trasferita poco dopo la mezzanotte. Non da escludere la depressione del dopo parto quale motivo di un gesto così estremo.






















