Volontari di protezione civile e polizia locale sono impegnati in un lavoro di controllo sui danni provocati dal terremoto odierno. A rischio di chiusura per inagibilità un’ala del Municipio, a Fano in via San Francesco. Su alcuni muri si sono infatti aperte delle crepe. A titolo precauzionale sono comunque chiusi, fino a domani compreso, gli uffici e i servizi comunali oltre che le scuole di ogni ordine e grado. L’ha disposto un’ordinanza subito successiva alla prima e più potente scossa, alle 7.07 di stamane e di magnitudo pari a un valore 5.7 (quindi piuttosto robusto) come rilevato dalla Rete sismica nazionale. Alle 17 è previsto un primo bilancio sui danni provocati dal sisma al patrimonio pubblico. Già convocata una riunione nella sede del Coc, il Centro operativo comunale subito attivato per l’emergenza terremoto, un fenomeno che ha avuto il suo epicentro al largo della nostra costa (a 31 chilometri da Fano e 35 da Pesaro) a una profondità di 7 chilometri. Segnalati danni anche alla chiesetta a Roncosambaccio, dove risulta che sia caduta una parte di tetto, e in attività commerciali, dove i prodotti sono caduti a terra dagli scaffali a causa delle oscillazioni.






















