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FOSSOMBRONE Iniziati i lavori per raddoppiare la moderna sede della Cri di Fossombrone. «Il costo del nuovo investimento, si tratta anche in questo caso di una struttura in cemento armato prefabbricato, si aggira sui 500 mila euro – spiega il presidente storico nonché insignito del titolo di cavaliere Claudio Contini a capo dei suoi 150 volontari sempre in prima fila – la parte superiore del nuovo edificio sarà adibita a magazzino, quella inferiore a ricoveri dei mezzi. Ne contiamo 19. Oltre alle cinque ambulanze abbiamo in dotazione due pulmini e diversi camion in grado di rispondere a ogni tipo di esigenza compresa la fornitura di acqua potabile quando si verificano situazioni d’emergenza». Di strada la Cri forsempronese ne ha fatta. «Il nostro gruppo si è formato nel giugno 1991 con 42 volontari – ricorda Contini -. Ha iniziato l’attività di supporto all’ospedale di Fossombrone con un’ambulanza Fiat 238. A settembre dello stesso anno il nostro gruppo veniva riconosciuto a livello nazionale e assumeva piena legittimità operativa». Altro dato significativo: «L’anno successivo è decollato il secondo corso per aspiranti volontari del soccorso con una cinquantina di persone». Nel 1993 Contini diventa ispettore. Il gruppo si dota di altre due ambulanze e delle relative divise offerte dalle realtà produttive di Fossombrone e zone limitrofe. Un’altra data che non si può dimenticare «quella del 15 ottobre 1994 quando s’inaugura l’eliporto a volo strumentale, unica struttura in tutto il centro Italia a tutt’ oggi un fiore all’occhiello». Non è un caso che la sede operativa della Cri sia stata realizzata nell’area antistante l’area di atterraggio e decollo dei velivoli.  La piattaforma è stata utilizzata anche dagli elicotteri della protezione civile e dell’esercito. Spettacolari gli interventi di elisoccorso degli uomini della Guardia di Finanza in occasione del nevone del 2012.  La Cri di Fossombrone è destinata ad assurgere ad un ruolo ancor più preminente di quanto non lo sia già oggi e non solo a livello regionale. Tutto quanto è stato realizzato fino ad oggi è merito di un’azione costante che ha saputo sensibilizzare operatori economici, politici e anche culturali. Un ruolo quest’ultimo che si addice a pieno al piccolo grande “esercito” di Contini mai stanco di lavorare perché i suoi uomini possano contare su mezzi efficienti e moderni.

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