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Cambio della guardia al vertice di Anpi provinciale. Il fanese Paolo Pagnoni lascia la presidenza, come aveva già annunciato nel febbraio dell’anno scorso durante il congresso a Macerata Feltria, ma resta nel consiglio provinciale. Ora la guida dell’Associazione partigiani è stata affidata a Matilde della Fornace, finora vice presidente vicaria. «Le rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro», ha detto Pagnoni, che ha deciso di passare la mano dopo cinque anni come presidente provinciale di Anpi. In precedenza aveva guidato per due lustri la sezione fanese, intitolata alla staffetta Leda Antinori. «Sono convinto – ha aggiunto Pagnoni – che l’alternanza possa essere utile a tenere sempre viva l’attività dell’associazione. Ho vissuto questi anni con impegno, consapevole di ricoprire un incarico molto importante e sentendo tutto l’onore di rappresentare la memoria dei tanti partigiani e delle tante partigiane che lottarono per liberare l’Italia dal nazifascismo. Stilando un breve bilancio, si è lavorato per consolidare la cultura dell’antifascismo e per difendere la Costituzione nata dalla Resistenza. È stata organizzata Una mattina mi son svegliato, cartellone che racchiude tutte le iniziative delle nove sezioni Anpi presenti in provincia. Costituita la rete antifascista, cui hanno aderito 15 tra partiti e associazioni. Il suo successo ha incoraggiato Anpi Marche a estendere lo stesso progetto a livello regionale. Raccolto l’invito di Anpi nazionale, si è contribuito a realizzare Noi Partigiani, sito online che conserva un patrimonio straordinario di memorie e interviste a centinaia di partigiane e partigiani in tutta l’Italia. Racconti e testimonianze sono stati portati nelle scuole. Promossi inoltre incontri pubblici contro la guerra in Ucraina, contro l’invio continuo di armi e a favore di tavoli per la trattativa».

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