“Eccellenza, sono lieto di comunicarLe che il Santo Padre Francesco ha nominato la S.V. nuovo Arcivescovo di Urbino, Urbania, Sant’Angelo in Vado, unendo in persona episcopi detta sede con l’arcidiocesi di Pesaro”. Il Nunzio Apostolico.
È questa la notizia che S.E. Mons. Sandro Salvucci ha comunicato ufficialmente lo scorso sabato 7 gennaio alle ore 12.00 alla comunità diocesana di Pesaro, aggiungendo che, fino al giorno della presa di possesso canonico della nuova arcidiocesi (non più tardi di due mesi dall’annuncio, quindi all’inizio della Quaresima), S.E. Mons. Giovanni Tani svolgerà il compito di Amministratore Apostolico. La notizia, trapelata già da tempo, potrebbe essere interpretata e vissuta come una perdita o comunque una diminuzione sia per la diocesi di Urbino che per quella di Pesaro. “Ma io desidero – ha detto mons. Salvucci – che non si ceda alla tentazione di ragionare secondo una logica aritmetica, ma si possa accogliere la logica della sovrabbondanza dello Spirito, che moltiplica infinitamente il mistero dell’incarnazione. Questa unione sarà un’esperienza nuova, tutta da scoprire, che arricchirà tutti. Conto tantissimo sulla preghiera”. L’Arcivescovo ha poi detto di aver scritto un messaggio che, seppure indirizzato direttamente ai fedeli della diocesi di Urbino, riguarda anche la diocesi di Pesaro. Un messaggio il cui cuore sta in una metafora tratta dal mondo della musica: “Il vescovo non è un solista, ma è piuttosto simile a un direttore di orchestra e se l’orchestra si allarga, arricchendosi di nuovi strumentisti, c’è la possibilità di eseguire una musica più bella e più ricca”.
nota stampa da Arcidiocesi Pesaro






















