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“Oggi in Consiglio Regionale si è votata una risoluzione, scaturita da una mia mozione e da quella del collega Cesetti, sulla realizzazione degli impianti agrivoltaici che, da tempo, stanno interessando il territorio marchigiano”, dichiara Giacomo Rossi dei Civici Marche.
“Purtroppo c’è un buco normativo a livello nazionale poiché mancano quei decreti attuativi che dovrebbero determinare con chiarezza quali sono le aree idonee all’installazione di questi impianti: tale vulnus permette il proliferare di tali impianti, senza che la Regione possa opporsi in maniera decisiva”. “Questa mancata adozione da parte dello Stato dei decreti attuativi – va nello specifico Rossi – fa sì che importanti multinazionali straniere, a scopo meramente speculativo, acquistino grandi appezzamenti di terreno per la realizzazione di questi impianti: noto è il caso di Sant’Angelo in Vado, per il quale ho già proposto una mozione votata all’unanimità dal Consiglio Regionale, al quale si aggiungono quelli di Belmonte Piceno, Servigliano e Tavoleto, del quale mi sono occupato in prima persona. Ribadisco che non siamo contrari a questi impianti a prescindere, perché è molto importante incentivare le energie pulite, ma vanno realizzati in contesti paesaggistici consoni o di scarso valore ambientale”.  “Se non si interviene tempestivamente, rischiamo di compromettere seriamente il nostro paesaggio rurale – conclude Rossi – andandolo a deturpare con l’installazione di questi pannelli agrivoltaici che, di agri, hanno veramente poco: la risoluzione approvata in Consiglio è quindi uno stimolo necessario nei confronti del Governo affinché emani tali decreti attuativi il prima possibile e, per fare in modo che questo accada, i Parlamentari marchigiani devono fare la loro parte”.

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