“Allargato ad ancora più donne marchigiane, lo screening del tumore della mammella. Entro il prossimo mese di aprile, infatti, sarà esteso alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni. A settembre prossimo, poi, un ulteriore tassello comprendendo anche la popolazione femminile di età tra i 70 e i 74 anni. Un plauso e un ringraziamento alla Giunta Acquaroli, in particolare all’assessore Saltamartini, per aver adottato questa importante decisione in linea con la recente guida europea per lo screening e la diagnosi di questa neoplasia che, se precocemente diagnosticata e curata, ha raggiunto tassi di sopravvivenza a oltre i dieci anni dalla prima diagnosi di circa l’80%. Attualmente, ricordo, con il programma avviato nelle Marche a ricevere l’invito con cadenza biennale sono solo le donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni d’età. Estenderlo a queste altre due categorie di donne consentirà una ancor maggiore prevenzione a più largo spettro. A causa della pandemia da Covid-19, la prevenzione ha subito un rallentamento che siamo impegnati a recuperare. Secondo i dati più recenti, le Marche, nel biennio 2020-2021, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, fanno meglio della media nazionale per quel che riguarda lo screening mammografico totale con una percentuale dell’82,3% e in linea con le Regioni più virtuose per quanto riguarda il dato relativo alla copertura dello screening mammografico organizzato: 45,6%. Dati che devono essere ulteriormente rafforzati e per i quali c’è l’impegno dell’Amministrazione regionale e di tutta la maggioranza di centrodestra. Sono certo che con l’estensione a queste due nuove fasce d’età contribuirà a centrare questo obiettivo nell’interesse esclusivo della popolazione marchigiana”. Questa la dichiarazione del consigliere del gruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Nicola Baiocchi, presidente della IV Commissione Permanente.






















