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Sono state presentate questa mattina (4 aprile) in Regione le due importanti rievocazioni storico religiose del Venerdì Santo (quest’anno il 7 aprile) che interessano il comprensorio del Catria e del Nerone, la Turba di Cantiano e la Passio di Serravalle di Carda, storiche manifestazioni sostenute anche dalla Regione Marche con una legge specifica. Presenti in conferenza l’associazione culturale Turba e la Pro loco di Serravalle di Carda organizzatrici dell’evento, il vicesindaco di Apecchio Fabio Perfetti e il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini. Per la Regione Marche l’assessore regionale alla Cultura Chiara Biondi, il vice presidente del Consiglio Gianluca Pasqui e il consigliere regionale Giacomo Rossi, promotore dell’incontro. La Turba e la Passio si svolgono all’aperto, nelle bellissime scenografie allestite nei due paesi e sono animate da centinaia di figuranti. “Ho ritenuto opportuno organizzare questo momento di promozione unitaria del nostro territorio (il Catria e Nerone) che tramite queste due importanti manifestazioni, animate lodevolmente da tanti cittadini, attirano tanta attenzione e turisti da tutta Italia, due eventi che ritornano dopo il periodo del Covid e nel caso di Cantiano, dopo la terribile alluvione di settembre”, ha argomentato in conferenza Giacomo Rossi aggiungendo che entrambe, in quanto rievocazioni storiche, possono contare sul contributo determinato dalla legge regionale.

La Turba

Foto Ruzziconi

Sono intervenuti in successione Alessandro Piccini sindaco di Cantiano e Maurizio Tanfulli presidente dell’associazione La Turba Cantiano. Così il primo cittadino: “Dopo tre anni di stop e il rischio concreto di saltare un altro anno a causa dell’alluvione del 15 settembre finalmente torniamo a riproporre quello che è un evento identitario e un orgoglio della comunità cantianese che ha bisogno di ritrovarsi in quelli che sono i momenti principali della programmazione annuale”. Tanfulli entra nel dettaglio: “È una delle Passioni più antiche delle Marche che ha fatto da target ad altre manifestazioni. Parliamo della Passione del Cristo, dalla congiura all’ultima cena passando per il processo e la crocifissione per concludersi con la resurrezione quale momento anche di augurio per la Pasqua imminente. Saranno oltre 200 i figuranti protagonisti”.

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La Passio

A seguire Fabio Perfetti vice sindaco di Apecchio e Agnese Luchetti della Pro loco Serravalle. Così Perfetti: “Il piccolo paese di Serravalle, che ha all’incirca 300 abitanti, conta sulla collaborazione di tutta la comunità, fondamentale per la buona riuscita della Passio. Metà degli abitanti la rappresentano con i costumi dell’epoca. Tornare dopo tre anni di stop ha un significato enorme per il territorio preso d’assalto da tantissimi visitatori”. In chiusura Agnese Luchetti: “La Passio è una rievocazione storico-religiosa che ha luogo lungo le vie del paese animate da figuranti e antiche botteghe dei mestieri. È un racconto che si tramanda di generazione in generazione. Una comunità che si trasforma e rivive la passione e morte di Gesù attraverso gli ultimi momenti della sua vita raccontata in cinque tappe”.

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