COLLI AL METAURO Una prova della verità dal vivo per il progetto rete laghi contro la siccità. Appuntamento atteso venerdì alle 21 nella Casa della Comunità a Calcinelli dal titolo “Mamma… dal rubinetto non viene l’acqua” a cura dell’associazione LiberaMente con il patrocinio del Comune di Colli al Metauro. Ospiti della serata Claudio Cerioni e Federico Baldetti di “Progetto Acqua” di Urbania. Illustreranno la proposta di realizzare laghi di accumulo dell’acqua lungo il Metauro. Sono stati invitati tutti i sindaci e l’assessore regionale Stefano Aguzzi. «Il sistema dei laghi è alternativo al grande invaso che l’Aato vorrebbe realizzare nel Comune di Apecchio – si legge nella nota di presentazione – come abbiamo annunciato da tempo». Il progetto di realizzare laghi di accumulo è stato inoltrato per conoscenza ai consiglieri regionali perché, dicono i referenti «quello che noi chiediamo è un tavolo di confronto senza alcun pregiudizio». Le caratteristiche tecniche prevedono che «un supercondensatore raccoglie energia prodotta dal fotovoltaico, attraverso un campo elettrico statico. Le componenti sono carbone attivo, soluzioni saline, acciaio inox. Energia di 5 KWatt ora per metro cubo. La durata a servizio continuo è prevista per un minimo di 40 anni. Ogni lago richiede 15 pannelli ed 1 metro cubo di supercondensatori per utilizzo giorno-notte. I terreni interessati si trovano sul Metauro all’altezza del parco ducale di Urbania. L’ansa del fiume Metauro facilita il prelievo con espansione. La rete potrà contenere 3 laghi con accumulo di 60mila metri cubi circa». Si calcola che «dieci reti laghi comportano 600mila metri cubi di acqua depositati in laghi impermeabili».





















