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Inizia la stagione espositiva di mostre a palazzo Ubaldini ad Apecchio con l’iniziativa promossa da Ondine Aps dal titolo “L’arte che serve per guarire” di Nidaa Badwan con esposizione delle opere dell’artista dal 15 al 17 aprile. Apertura al pubblico: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Lunedì 17 aprile è previsto un incontro pubblico con l’artista a palazzo Ubaldini a partire dalle ore 20.30. Ingresso libero. Nidaa Badwan (Abu Dhabi17 aprile 1987) è un’artista e fotografa palestinese con cittadinanza palestinese nata negli Emirati Arabi Uniti. Venti mesi chiusa nella sua stanza, dopo aver superato un forte stato di depressione che l’ha portata a pensare al suicidio. Nidaa Badwan vive tra la Romagna e San Marino. Oggi non può praticamente tornare a Gaza. Non vede la sua famiglia dal 2015. Nel 2013 venne arrestata da Hamas perché senza velo, mentre parlava di arte in compagnia di alcuni ragazzi. Per 8 giorni subì violenze. Si rivede nelle ragazze arrestate, torturate e uccise in Iran. Lei poteva essere una di quelle ragazze. Tornata a casa trasformò la sua paura di uscire in una protesta. Mesi di autoesilio, persino durante le settimane più cruente dello scontro fra Hamas e Israele. La fotografia divenne mezzo di espressione, denuncia e ribellione. Il gallo, simbolo dell’uomo orientale, zittito in uno scatto. La stanza piena di colori, le grigie macerie della città fuori.

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