L’assemblea di Bene Comune, riunita a Fano il 15 aprile, ha valutato negativamente l’operato delle giunte Seri, carenti sia sul piano del metodo, trasparenza e partecipazione, sia sul piano dei contenuti, sociali e ambientali. Ha confermato il giudizio positivo sull’operato del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, sia come opposizione che come proposta costruttiva, grazie anche al contributo di Matteo Giuliani che per più di un anno in qualità di consigliere comunale e presidente di Bene Comune ne ha sostenuto l’attività. Ha ribadito la volontà di voler continuare il percorso politico mai interrotto dal settembre del 2003, dando mandato ai suoi organi direttivi di seguire gli incontri che saranno programmati al fine di individuare programmi, metodi, persone e coalizioni per le elezioni comunali del 2024. La decisione sulla partecipazione o meno alle elezioni comunali e su quale coalizione sostenere sarà presa sulla base della possibilità di contribuire ad una diversa visione di città che sia in netta discontinuità di persone, metodi e programmi rispetto alle ultime amministrazioni, che metta al primo posto i principi di “Fano la città delle bambine e dei bambini”, cioè di una città adatta a tutti, a partire dai più fragili, dove la mobilità privilegi pedoni e ciclisti, dove la qualità della vita metta al centro l’ambiente, il verde, l’energia rinnovabile, la bellezza del paesaggio, dove i beni comuni, acqua, rifiuti, energia, salute sia gestiti e garantiti dal pubblico. L’assemblea ha deciso di sostenere la raccolta firme per tre referendum tesi a impedire la cessione e vendita di armamenti a paesi in guerra ed eliminare dalla programmazione sanitaria la sanità privata, nonché per due leggi di iniziativa popolare (“Riprendiamoci il Comune”) finalizzate a rafforzare il ruolo dei Comuni.
Il direttivo di Bene Comune






















