Il parcheggio di porta Massara diventato a pagamento
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Le nuove aree a pagamento in piazza San Francesco

Come gruppo di minoranza ‘Il Futuro in Comune’ siamo sempre stati attenti a questa vicenda dei parcheggi che vede il suo primo manifestarsi nel maggio 2020, con la proposta della società privata alla gestione delle aree pubbliche e di uso pubblico a pagamento. Abbiamo richiesto ed ottenuto incontri diretti con gli amministratori, fatto interrogazioni in consiglio comunale e dato anche suggerimenti operativi. Saremmo intervenuti ben volentieri in eventuali incontri pubblici di presentazione e dibattito con la cittadinanza, se ve ne fossero stati. Come gruppo riteniamo di fare questo articolo che funga da nostro comunicato. É necessariamente lungo ed articolato, ma pensiamo possa avere un giusto valore informativo. Dal maggio 2020 la questione vede innumerevoli variazioni di strategia, di analisi momentanee e di accordi con la ditta privata con cui il comune di Cagli ha siglato una convenzione per le gestione dei parcheggi del centro storico. Il tutto in un contesto di crescenti disagi per la collettività, variazioni operative che ognuno ha potuto vedere anche in relazione ai lavori che si stanno effettuando o che stanno partendo (piazza ed edificio del teatro, attuale situazione dell’area di Sant’Emidio). Gli obiettivi iniziali sono stati sovrastati dalla messa a terra del programma operativo. Senza fare una dettagliata cronistoria di tutte le delibere di giunta succedutesi (importante sottolineare che sono di giunta) il fatto certo è questo: il Comune ha firmato un contratto di concessione di 8 anni a favore di una società privata che gestirà ed organizzerà lo stato dei parcheggi ad uso pubblico, la sua dislocazione, i diversi pass, i colori di utilizzo al fine di un incasso economico che giustifichi gli investimenti fatti e la natura imprenditoriale dell’intera operazione suggerita. A questo punto, il suolo individuato rimane chiaramente del comune, ma la gestione e la parte economica a significativo vantaggio della società esterna, che avrà interesse a mettere a rendita il numero degli stalli / parcheggi / pass in concessione.

Il nuovo parchimetro installato

Le parti hanno successivamente cercato di modulare e rivedere gli accordi iniziali, ma riteniamo, che pena un danno economico per l’Ente per un eventuale annullamento della convenzione, non si poteva andare oltre per un chiaro conflitto di interessi. Il progetto finanziario vede un canone concessorio in misura percentuale agli incassi, pari al rapporto tra gli incassi ed il canone stesso indicati nella convenzione, comprensivo del rialzo offerto in sede di gara, nella misura del 19,86%. A questo canone verrà corrisposto al Comune il 50% degli incassi annuali eccedenti i 210.000 euro. Accordi economici diversi stabiliti tra le parti non ci sono ancora del tutti noti, ma il dato di cui sopra è quello fondamentale, lo spartiacque del dare e dell’eventuale avere. Prevederne il ritorno economico sembra cosa di difficilissima quantificazione, per valori ad oggi del tutto aleatori e per la formula non propriamente lineare. É chiaro come questo aspetto di natura economica non possa non pesare nel quotidiano, mettendo in contrapposizione gli interessi di chi deve incassare a chi si vede vessato ed intimorito dalla gestione di questa situazione che a giorni diverrà realtà. I due ausiliari della sosta che prenderanno servizio, diverranno due scomodi ‘angeli custodi’ per i tanti anni futuri della convenzione.

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Nuovi parcheggi a pagamento in via Alessandri

Ognuno può fare le proprie valutazioni riguardo i tempi in cui si è deciso di accettare la messa in campo della proposta, sul fatto che viene dato a terzi per così tanti anni la gestione di un suolo così importante come quello dei parcheggi pubblici (e quindi sulla strategia adottata per l’oggi e per il domani), sui costi dell’intera operazione e gli eventuali limitati introiti per le casse dell’Ente, per i disagi fino ad ora creati e per quelli futuri se dovessero partire gli auspicati lavori della pavimentazione del centro storico. Per chi vivrà il quotidiano della piazza, costi e disagi certamente non mancheranno. A noi sembra che questa convenzione limiti anche la libertà di interventi strategici futuri che questa giunta sembrava percorrere, riguardo il rapporto centro storico / autovetture / ZTL / aree pedonali urbane / chiusure estive, ecc. ecc.. Riteniamo che le tre delibere di giunta del 17 febbraio 2023 forse metteranno un punto definitivo sull’intera questione, ma certamente non metteranno fine ai malumori creati e ad uno scenario che solo con l’operatività quotidiana potrà farci ragionare sui tanti perché dell’intera scelta, che non condividiamo dato che ha creato un sentimento di timore verso il vivere serenamente il centro storico della città, in una giungla di limitazioni e doveri quasi ostili, in un contesto divenuto oneroso e complesso.

Le nuove aree gialle riservate a residenti e commercianti

La delibera nr. 8 del 17.02.2023 decreta il fondamento delle regole di tutto questo corposo impianto operativo / normativo. L’invito è prenderne visione per valutarlo e farlo proprio, perché inserito nell’ambito della concessione del servizio assegnato. Queste strategie non erano nel programma elettorale, non sono state condivise con chiarezza, non è stata data la giusta e doverosa informazione, ma come si dice, questa è poi tutta un’altra storia.

Il Futuro in Comune
Gruppo di minoranza del comune di Cagli

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