Gianni Maggi e Piergiorgio Fabbri
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Approvata la mozione dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. Unanime l’Assemblea Legislativa delle Marche
“Realizzare tutte le azioni utili, anche di concerto con il MIUR, le Province e gli altri soggetti competenti in materia di didattica scolastica, affinché venga urgentemente potenziato, favorito e sostenuto l’utilizzo di tecnologie digitali e telematiche in modalità smart learning, per consentire l’esecuzione dell’attività didattica nelle scuole presenti sul territorio regionale”. E ancora, “accelerare sulla piena applicazione del Piano Telematico Regionale, così da allinearsi agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea”. Sono le richieste formulate, attraverso mozione, dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Gianni Maggi e Piergiorgio Fabbri. Atto approvato all’unanimità, oggi (30 aprile), dall’Assemblea Legislativa delle Marche riunita in videoconferenza.
“Le misure di contenimento – spiegano Fabbri e Maggi – stanno riguardando anche l’attività scolastica, imponendo la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, compresa quella universitaria. Il numero degli istituti al momento coinvolti è di circa 270 in tutta la Regione, fra Scuole paritarie e Istituti di 1° e 2° grado”.

A questo proposito, i due consiglieri regionali evidenziano la necessità “«di potenziare ed incentivare attività didattiche in modalità smart learning, in maniera del tutto simile allo smart working che le aziende stanno sperimentando grazie alla tecnologia e ai vari device già disponibili, permettendo di non bloccare l’attività anche nei momenti di crisi, come quello che stiamo vivendo in questi giorni. L’estesa applicazione delle attività di smart learning – proseguono Maggi e Fabbri – potrebbe essere un’opportunità per il mondo della scuola, per evitare di bloccare i programmi di studio e per fare in modo che i ragazzi possano continuare la loro attività scolastica anche se impossibilitati a frequentare le lezioni in classe. Le scuole dovrebbero formare i professori allo scopo, aggiornando contestualmente didattica e programmi per strutturare tale opportunità, ad integrazione ovviamente della didattica in presenza che esalta la socialità e l’educazione dell’alunno. Ci auguriamo, pertanto, che i cantieri della banda larga, anche alla luce di ciò che sta succedendo, procedano d’ora in poi con maggiore velocità”.

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