Nuovo ufficio di presidenza incalzato da Ruggeri: «Si attivi per portare in aula la delibera»
I tempi sono maturi per una commissione speciale che vigili sul migliore utilizzo dei fondi Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ora che l’ufficio di presidenza è stato rinnovato ed è nella sua piena operatività, ci sono tutte le condizioni per istruire la mia proposta e sottoporre la relativa delibera al voto del consiglio regionale.
La richiesta di una commissione speciale è stata protocollata diverse settimane addietro, ma per il momento continua a languire nei cassetti del consiglio regionale, nonostante sia pressante la necessità di istituire uno strumento che imprima l’indispensabile cambio di passo (cioè fare presto e bene) nella gestione delle risorse Pnrr. Alla Regione sono affidati, come soggetto attuatore, 253 milioni sul totale di un miliardo e 700 milioni per le Marche. Un’occasione storica per dare maggiore forza agli investimenti sulla sanità, sulla scuola, sulle infrastrutture, sull’inclusione sociale, sulla transizione ecologica e digitale.
Ed ecco per quali motivi concreti, dati alla mano, si evidenzi la necessità di una commissione speciale che controlli l’utilizzo dei fondi Pnrr, l’efficacia dei bandi regionali e lo stato degli interventi finanziati. Dei 253 milioni gestiti direttamente dalla Regione, quasi 200 sono per la sanità: i progetti esecutivi di interventi strutturali erano da approvare entro la fine di marzo, ma questa scadenza intermedia è stata rispettata nel complesso solo in 18 casi su 53. Si tratta quindi di fondi pari a nemmeno 5 milioni di euro sugli oltre 74 in dotazione. Entrando nel dettaglio, la prima voce riguarda gli ospedali di comunità. Il termine è stato rispettato per Chiaravalle e Loreto, non per Mombaroccio, Cagli, Jesi, Treia, Corridonia, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno. In questo caso, finora, sono dunque previsti 400.000 euro di lavori su oltre 23 milioni disponibili.
Hanno il progetto esecutivo 5 case di comunità su 29 (fondi totali per 48 milioni e mezzo), mentre altre 4 hanno un progetto di fattibilità tecnico-economica. Si avvicinano all’obiettivo solo le centrali operative territoriali, che peraltro attengono a fondi di entità minore, pari a 2 milioni e 600.000 euro: approvati 11 progetti esecutivi su 15 interventi previsti. Considerati i ritardi e la scarsa trasparenza sulla situazione complessiva, anche consiglieri di maggioranza hanno accolto con favore e sottoscritto la mia proposta di istituire una commissione speciale.
Marta Ruggeri, capogruppo di M5S in consiglio regionale






















