Una delle prime cose che Bene Comune fece appena nato fu la mostra sulle tantissime barriere architettoniche di Fano, nel 2004. Fra quelle c’era il sottopassaggio della Chiesa del Porto la cui fotografia aveva questa didascalia: “Preferisci fare il kamikaze nel sottopassaggio verso la Chiesa del Porto … o ti piace di più buttarti giù in quello della stazione?”. Se alla stazione il problema fu poi risolto, anche se manca ancora la possibilità di utilizzare l’ascensore per raggiungere il binario, solo in questi giorni si parla di quello della Chiesa del Porto. Finalmente, potremmo dire, ma la soluzione proposta non va per niente bene. Intanto il metodo: dice l’assessore Brunori che il progetto è rimasto fermo per due anni e mezzo. Perché allora non lo si è presentato alla cittadinanza? Si poteva dare suggerimenti per renderlo meno costoso e per evitare l’abbattimento degli alberi. Invece proprio a giugno, in piena stagione turistica, si vogliono far iniziare i lavori. Aggiunge l’assessore che non si possono buttare al vento i 2 milioni di Euro messi a disposizione dalle Ferrovie. Ma che logica è?! Siccome ci sono i soldi facciamo un’opera sbagliata? E qui ci viene in mente l’interquartieri/circonvallazione di Gimarra: siccome ci sono 20 milioni di Euro facciamo un’opera inutile e sbagliata andando a devastare le colline di Fano e la zona sportiva Trave! Fano sembra aver smarrito non solo il senso del bello ma anche quello della tutela del patrimonio arboreo, sempre più necessario in tempi di crisi climatica. Facciamo allora una proposta: fermiamo i lavori fino a settembre, confrontiamoci nel frattempo con architetti ed esperti del verde, modifichiamo il progetto così salviamo gli alberi e non interferiamo con la stagione turistica.
Bene Comune






















