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Le associazioni di volontariato vanno ringraziate e sostenute per il lavoro svolto durante la fase di emergenza”

“Riaprire e rafforzare i servizi sociali per dare subito risposte alle famiglie e consolidare la collaborazione con le associazioni di volontariato”. In questi giorni in cui è stato avviato il confronto tra la Regione, le amministrazioni comunali, gli Ambiti territoriali e gli operatori per definire la riapertura dei servizi sociali e socio-sanitari, il consigliere regionale Andrea Biancani spiega la scelta di questa priorità e invita a costruire, attraverso il dialogo con il territorio, un nuovo modello di assistenza. “L’emergenza sanitaria rischia di alimentare anche un’emergenza sociale – sostiene Biancani -, per questo dobbiamo dare priorità al welfare, assumendoci il rischio di sperimentare modalità nuove di gestione, nella consapevolezza che serviranno, oltre ai dispositivi di protezione individuale, più tempo, più spazio, più personale, più flessibilità. La Regione crede in questo percorso preferenziale per i servizi sul territorio e lo sta dimostrando confermando le risorse e confrontandosi con le amministrazioni locali. Le famiglie hanno bisogno di aiuto, oltre che di garanzie – insiste Biancani -. È necessario riattivare quanto prima servizi per minori e adulti disabili, bambini, anziani non autosufficienti. I sindaci e i coordinatori di Ambiti sociali, insieme agli operatori, sono stati invitati a presentare le loro proposte per conciliare la necessità di contenere il contagio con la programmazione dell’assistenza, accelerando la riattivazione già dalla prossima settimana. Punto di partenza è la tutela della salute di utenti e operatori e il rispetto delle disposizioni per la prevenzione”. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile autorizza la riapertura di una serie di servizi, tra i quali i centri diurni socio educativi riabilitativi per disabili sensoriali, i servizi di assistenza domiciliare per disabili, i servizi di trasporto assistenziale, i tirocini di inclusione sociale. Per l’area minori l’assistenza educativa domiciliare e i centri estivi, mentre per gli anziani i centri diurni per non autosufficienti e con Alzheimer, l’assistenza domiciliare. Quando parliamo di sociale, un contributo importante potrà essere svolto anche dal Terzo settore, in particolare tutte organizzazioni di volontariato, associazioni, fondazioni e Onlus, per le quali ho chiesto di stanziare finanziamenti straordinari. «Da settimane sono in prima linea per garantire supporto ai servizi socio-sanitari e per assistere le persone più vulnerabili – aggiunge Biancani – Il loro contributo è stato fondamentale e lo sarà anche per la gestione del post-emergenza. Ed è per questo che vanno ringraziate e sostenute». Un primo provvedimento regionale per sostenere l’associazionismo sociale è stato emanato lo scorso 14 aprile, con il progetto ‘Terzo settore in rete per l’emergenza’, finanziato con 1 milione e 300mila euro. “Un primo passo importante – riconosce Biancani – ma alcune realtà importanti non sono state comprese, in quanto non rientranti nei criteri definiti dal provvedimento. Per questo con una risoluzione, di cui sono primo firmatario, abbiamo sollecitato un ampliamento degli enti coinvolti e ulteriori risorse, perché durante l’emergenza sanitaria le iniziative pubbliche per la raccolta fondi e le tradizionali campagne di sensibilizzazione accompagnate dalla vendita di prodotti sono state ridotte o del tutto sospese, creando difficoltà all’autofinanziamento di molte associazioni. Vorrei ringraziare il presidente Ceriscioli per la priorità riconosciuta a queste misure, mai come oggi è necessario unire le forze per garantire tutele, assistenza e continuità ai servizi”..

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