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A otto mesi esatti dal tragico evento calamitoso del 15 e 16 settembre 2022, si è svolto lunedì 15 maggio nella sede dell’Unione montana del Catria e Nerone il tavolo territoriale a cui hanno partecipato i Comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Pergola e Serra Sant’Abbondio oltre che l’assessore regionale all’ambiente Stefano Aguzzi, il vice commissario all’alluvione Stefano Babini, la dirigente del Settore Genio Civile Marche Nord Lucia Taffetani e il direttore dell’Ambito territoriale acque e rifiuti Michele Ranocchi. “Ringraziamo la Regione Marche e l’Ambito per avere accolto il nostro invito e avere ascoltato le nostre richieste”, dichiarano i primi cittadini.
Nel corso del tavolo evidenziata la stima totale dei danni al patrimonio pubblico e privato dei comuni presenti colpiti dall’alluvione, che ammonta a circa 200 milioni di euro.
In sintesi gli argomenti affrontati con le richieste avanzate.

🟠 Contributi alle famiglie

“I contributi che devono essere erogati alle famiglie le cui case sono state sgomberate sono stati trasferiti solo in parte ai Comuni. Ne abbiamo sollecitato il trasferimento da parte della Regione ai Comuni, affinché possiamo provvedere alla liquidazione agli aventi diritto”.

🔵 Rischio idraulico e frane

“Abbiamo chiesto di provvedere quanto prima al ripristino delle sezioni di deflusso, degli argini, delle difese spondali e di ogni altro intervento giudicato necessario dall’autorità idraulica per una messa in sicurezza di emergenza. Analoghe esigenze sono state manifestate relativamente ai versanti in frana. Abbiamo altresì chiesto, al pari di quanto ci risulta si stia facendo per il Misa e il Nevola, che vengano commissionati tutti gli studi e gli approfondimenti necessari per il nostro territorio al fine di individuare gli interventi per la sua messa in sicurezza permanente”.

🟢 Ripristino dei sistemi fognari e depurativi

“Poiché alcuni interventi di messa in sicurezza provvisoria delle condotte fognarie, già approvati e finanziati, sono subordinati al ripristino degli argini crollati, abbiamo chiesto che sia garantito il coordinamento tra il gestore del servizio idrico integrato e il Genio civile Marche Nord e il loro completamento prima dell’arrivo dell’estate. Inoltre abbiamo chiesto l’impegno della Regione a trovare presto le coperture economiche necessarie per interventi strutturali sul sistema fognario (il cui costo ammonta a circa 36 milioni di euro)”.

🟠 Materiali e rifiuti alluvionali

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“Abbiamo ribadito l’esigenza di definire con gli organi tecnico – scientifici (Arpam) le modalità di gestione e i costi e di trovare le coperture economiche necessarie per rimuovere materiali e rifiuti nel più breve tempo possibile”.

🔵 Collegamenti stradali e infrastrutture di rete

“Anche in questo caso abbiamo manifestato l’esigenza di sapere quali siano le tempistiche di Anas per il pieno ripristino della viabilità e per le infrastrutture di rete diverse dalla strade e dalle condotte idriche e fognarie, come ad esempio la pubblica illuminazione, quando arriveranno le risorse necessarie al loro ripristino”.

🟡 Risorse umane

“Sin dall’inizio dall’emergenza, i nostri Comuni hanno evidenziato l’esigenza di risorse umane aggiuntive per la gestione dei molteplici aspetti conseguenti all’alluvione, per altro in un momento storico particolarmente complesso per questi enti, che si trovano a dover coordinare quotidianamente attività straordinarie con scadenze molto serrata (vedi Pnrr e bandi in genere), onde evitare di perdere opportunità di sviluppo del territorio. Abbiamo ribadito questa esigenza”.

🔵 Risarcimento danni a nuclei familiari e imprese

“Abbiamo chiesto alla Regione di chiedere allo Stato di accelerare al massimo il vero e proprio risarcimento danni“.

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