carne
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
legno

Ruggeri incalza sul caso dell’oculistica a Cagli e sulla scarsa chiarezza riguardo all’ospedale e alla casa di comunità

Marta Ruggeri

Ben poco rassicurante la risposta dell’assessore Filippo Saltamartini sulla strana vicenda del macchinario per misurare il campo visivo, prima scomparso dall’ospedale a Cagli e in seguito ricomparso. Una risposta in gran parte insoddisfacente, sia riguardo all’episodio specifico sia (e soprattutto) per il silenzio completo rispetto alla richiesta di maggiore chiarezza sulle previsioni per la sanità a Cagli e nelle altre zone interne della provincia di Pesaro Urbino. Stamane un mio atto ispettivo è stato discusso in consiglio regionale. Si è così appurato che il macchinario oculistico era stato trasferito dall’ospedale di Cagli all’ospedale di Urbino, per una cataratta. È bene che il macchinario sia tornato al suo posto, al Celli, resta però che lo spostamento sia stato effettuato senza l’opportuna comunicazione ed è una carenza che ha preoccupato i cittadini. Un simile comportamento corrobora il dubbio che il macchinario non sarebbe tornato a Cagli, se l’allarme del comitato non fosse stato rilanciato dai media. Nel nuovo piano della Regione è molto presente il tema della sanità nelle zone montane e interne, ma solo in termini di contenitori e di relativi finanziamenti dal piano Pnrr, non di servizi. Quali avranno l’ospedale e la casa di comunità a Cagli, dopo che in campagna elettorale il centrodestra ha promesso mari e monti? L’altro aspetto importante è che il nuovo piano socio-sanitario si porta ancora dietro, mi riferisco alla deroghe per l’entroterra, le vecchie impostazioni della giunta Ceriscioli. Non c’è discontinuità rispetto al recente passato, l’attuale amministrazione regionale non è stata finora in grado di metterla nero su bianco nel piano socio-sanitario.

scarpe firmate
Marta Ruggeri, capogruppo di M5S in consiglio regionale

arredamento interno
scarpe moda
moda donna
irish pub cantiano