Un nuovo nubifragio ha colpito ieri pomeriggio la provincia di Pesaro Urbino, rovesciando piogge torrenziali su Fano. Allagate diverse zone della città e delle frazioni, forti disagi al traffico causati dalla chiusura di tre sottopassi (al Lido, al Vallato e a Rosciano in via Papini) e di alcuni tratti della viabilità principale. Traffico deviato da via Fragheto come da via Pisacane, un segmento di statale Adriatica che va puntualmente sott’acqua a ogni rovescio più intenso del solito. Allagamenti anche in diversi garage o cantine di abitazioni private, sulla strada Flaminia e nella zona della stazione ferroviaria, dove il piazzale di fronte all’ingresso era impercorribile.
L’urto di precipitazioni estreme, ieri per un paio di ore a partire dalle 14.30 circa, è stato retto bene dal fiume Metauro, dal torrente Arzilla e dalla rete dei fossati, ma ha messo in crisi il sistema idraulico. Numerose caditoie hanno infatti continuato a rigurgitare, fino a quando l’intensità della pioggia ha cominciato a calare in modo significativo. Caduti alcuni alberi sulla prima fascia collinare. Una giornata di super-lavoro, dunque, per gli agenti della polizia locale, per le squadre dei vigili del fuoco, per le altre forze dell’ordine e per i volontari della Protezione civile. Opposizione di centrodestra all’attacco dell’amministrazione comunale, in particolare per l’ennesimo allagamento del sottopasso al Lido, nonostante solo pochi mesi fa sia stata inaugurata una vasca di prima pioggia che dovrebbe evitare simili disagi. Una nota diffusa dall’ente locale ha spiegato che il problema si è manifestato mentre erano in corso lavori per ampliare le caditoie al servizio dell’impianto. Contestata inoltre una carente manutenzione delle caditoie stradali in genere.






















