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Raccolte cento firme in un solo giorno, sabato scorso, durante il presidio organizzato da alcune associazioni ambientaliste in viale Cairoli a Fano. L’indomani altri cinquanta fanesi hanno sottoscritto la petizione che chiede di bloccare e ripensare il progetto sul nuovo sottopasso. Ora l’iniziativa prosegue in un paio di esercizi di viale Cairoli, dove possono essere trovati i moduli. Le associazioni Argonauta, Lupus in fabula, Legambiente, Amici degli alberi e Italia Nostra hanno convocato il sit-in di protesta, il secondo in poche settimane, con il proposito di evitare che siano «sacrificati» sedici grossi platani, a destra e a sinistra della linea ferroviaria Adriatica, per fare spazio al nuovo sottopasso.

Oltre all’impatto ambientale, ambientalisti e residenti contestano all’amministrazione comunale di avere sposato una soluzione non idonea sotto il profilo estetico-urbanistico, considerando che il quartiere in questione (il Lido) ha una forte valenza turistica. Insoddisfazione, inoltre, per il fatto che il progetto è avvertito come calato dall’alto, senza confronto con gli abitanti. Durante il sit in, cui ha partecipato un centinaio di persone, alcuni residenti e alcuni ambientalisti hanno abbracciato i sedici platani a rischio, inviando un messaggio metaforico alla giunta e alla maggioranza della città.

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Le associazioni organizzatrici hanno ipotizzato una possibile mediazione: l’abbattimento dei grandi platani dovrà essere compensato piantando altri alberi già sviluppati, quindi meno inclini a deperire subito. È previsto che il nuovo sottopasso del Lido sarà largo più di 4 metri, lungo 130, alto 2 e mezzo. Costerà 2 milioni e mezzo: 500.000 euro saranno finanziati dall’ente locale e il resto da Rete Ferroviaria Italiana.

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