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Lettera aperta al sindaco di Fano Massimo Seri, all’assessora alla mobilità Barbara Brunori

La pista pavimentata che corre tra la ferrovia e i bagni Arzilla fino allo Chalet è indicata nel Piano delle Piste Ciclabili del comune di Fano come “percorso ciclabile esistente”. Tuttavia, a ben guardare, all’inizio del percorso, non c‘è nessun cartello. Pertanto, pur avendo tutte le caratteristiche morfologiche di una pista ciclabile è percorsa, oltre dai pedoni, da ogni genere di veicolo: moto, scooter, quad, auto, per tutta la lunghezza. Le auto, come le bici e moto, vi sostano in maniera prolungata. Quindi quella che dovrebbe essere una pista ciclabile è in effetti una strada, larga un paio di metri, dove i mezzi a motore fanno lo slalom tra i pedoni con evidenti rischi per la sicurezza, in particolare di questi ultimi. A Pesaro, dove c’è una ciclabile nella stessa posizione, cioè tra la ferrovia e le concessioni balneari, questo non succede: le moto e i motorini restano fuori, le auto e i furgoncini entrano ed escono solo per il carico e scarico di merce. Chiediamo pertanto all’assessora alla Mobilità e al Decoro Urbano di prendere con urgenza adeguati provvedimenti, prima che si verifichi un incidente come quello occorso una settimana fa al molo di ponente.

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