Fano è tra le prime città italiane a promuovere la raccolta di firme per dire basta alle torture e ai trattamenti degradanti cui sono sottoposti i migranti ai confini dell’Europa. La petizione inizierà lunedì prossimo, 10 luglio, nella mediateca Memo in via Arco d’Augusto. «Ci sarà un anno di tempo per raccogliere un milione di firme in tutti gli Stati membri dell’Ue», spiega una nota dell’associazione organizzatrice Stop Border Violence, aggiungendo che c’è l’obbligo di raggiungere una quota minima in almeno sette Paesi. Si tratta quindi di un’iniziativa di democrazia partecipativa, che cerca di indirizzare il Parlamento europeo verso una legge in materia. Nei mesi di preparazione, prosegue Stop Border Violence, si sono registrati «interesse e partecipazione di numerosi individui, associazioni e realtà territoriali di vario genere, che in tutta Europa lavorano da anni per migliorare le condizioni di chi scappa dal proprio Paese in cerca di dignità, trovandosi comunque privato dei diritti umani fondamentali. Contro la grancassa mediatica e strumentale dei populismi, che alimentano narrazioni razziste e xenofobe, c’è una popolazione silente che lavora quotidianamente affinché vengano rispettati i più elementari diritti umanitari». L’obiettivo è dunque bandire «ogni forma di violenza nella gestione dei flussi migratori e nel controllo delle frontiere Ue». Riferimenti: www.stopborderviolence.org, stopborderviolence@gmail.com, Facebook, Twitter e Youtube.






















