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“Il piano che permette di realizzare gli interventi strutturali grazie all’ordinanza 1011 del 23 giugno, che ho fortemente voluto, al momento è presso l’autorità di distretto dell’Appennino centrale per l’intesa di legge, e comprende tra l’altro opere strutturali a Cantiano”. Così il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha riferito alla delegazione di cittadini di Cantiano costituita da Giuseppina Agostinelli, Giovanni Angradi, Patrizia Arcangeletti, Franca Bartolucci, Massimo Cancellieri, Davide Moioli, Giovanna Simoncelli in occasione dell’incontro dello scorso 17 luglio ad Ancona quando il comitato cantianese ha ufficialmente consegnato la lettera aperta, unitamente alle 871 firme raccolte e alle foto più significative dell’alluvione, al presidente Acquaroli. Lo stesso governatore ha detto: “Compatibilmente con i tempi e le procedure previste dalle norme sarà fatto ogni sforzo per anticipare la realizzazione degli stralci delle opere previste nel piano che incidono maggiormente sulla sicurezza dei siti”. All’incontro proseguito per oltre due ore, insieme al presidente Acquaroli hanno partecipato gli assessori regionali Francesco Baldelli e Stefano Aguzzi, il vice commissario Stefano Babini, il dirigente regionale Nardo Goffi e il segretario generale Mario Becchetti. I componenti della delegazione hanno rappresentato l’urgenza del trasferimento dei fondi destinati ai ristori e le criticità più impellenti quali la risistemazione delle fognature, dell’impianto di depurazione, lo smaltimento dei rifiuti, la ripulitura dei fiumi. Quanto alla messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico è stato proposto di aprire un dialogo con la Regione Umbria, dove nascono il Burano e altri fiumi del territorio. Cantiano, per la sua posizione strategica, dovrebbe diventare la sede deputata ad accogliere gli incontri tra le due Regioni per la gestione anche di altre problematiche sociali ed economiche quali sanità, viabilità, turismo. Considerato che l’alluvione di Cantiano è stata riportata come primo e unico caso in Italia in cui si è verificata una tale quantità di precipitazioni in così poco tempo, è stato anche proposto che Cantiano diventi oggetto di studio, un “paese scuola-laboratorio”, per un “progetto-pilota” a livello universitario. “Pur rappresentando le difficoltà del momento, da parte della Regione è stata dimostrata attenzione alle richieste e proposte avanzate – ha fatto sapere la delegazione presente ad Ancona -. Confidiamo che sarà fatto quanto prima quanto necessario per risistemare fognature e depurazione, per ripulire i fiumi dai tronchi e quant’altro fattibile in tempi rapidi per limitare ulteriori rischi”, hanno concluso i cittadini cantianesi.

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