legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne

Ordine del giorno relativo alla proposta di atto amministrativo n. 50/2023 (Piano socio sanitario regionale 2023-2025 Salute, sicurezza e innovazione per i cittadini marchigiani)

L’ Assemblea legislativa regionale delle Marche

Visti i provvedimenti assunti dal 2010 in avanti dai governi centrali di fiscal compat, pareggio di bilancio, presupposti di altre norme che sono intervenute sulle prestazioni socio-sanitari (per tutti il Decreto Balduzzi), le cui conseguenze negative oggi emergono in modo esponenziale;

Considerato che nessuno dei centri programmatici previsionali del decennio scorso aveva previsto che gli indirizzi politici assunti avrebbero determinato la carenza di operatori sanitari come poi emerso dal 2022 in avanti;

Preso atto che non si deve disconoscere la necessità di avanzare al Governo e al Parlamento le giuste richieste di modifiche legislative tali da riorganizzare meglio il sistema sanitario e potenziarlo per le sue strutture sul territorio;

Considerato che il PNRR dovrà indicare in modo completo e definitivo le possibili scelte da compiere in campo sanitario marchigiano;

Vista la proposta di atto amministrativo n. 50/2023 (Piano socio sanitario regionale 2023-2025 Salute, sicurezza e innovazione per i cittadini marchigiani) licenziata dalla IV Commissione assembleare permanente;

scarpe firmate

Considerata la necessità di assicurare, in fase di attuazione del medesimo Piano, un adeguato assetto dei servizi sanitari e socio-sanitari sul territorio regionale, tale per cui costituiscano anch’essi valenti presupposti paralleli di applicazioni dei principi del piano stesso, nel rispetto delle possibilità economiche e dell’evoluzione della normativa nazionale e europea;

Valutata l’opportunità di contribuire a consolidare i principi espressi dal Piano e di offrire soluzioni complementari laddove sarà e quando possibile, tenendo conto delle istanze tutte espresse dal territorio;

impegna la Giunta regionale a

1. proseguire nelle interlocuzioni verso gli organi centrali di governo affinché siano messe a disposizione le risorse finanziarie necessarie per il potenziamento del sistema sanitario nazionale ed inserire i criteri maggiormente flessibili di calcolo per i tetti di spesa del personale nonché delle dotazione idonee dei posti letti nelle strutture ospedaliere e socio-sanitarie;

2. valutare, prevedere e realizzare nel solco delle linee guida del Piano:

2.1 l’approccio di salute globale (umana, animale, di ecosistema), per prevenire malattie infettive e minacce alla salute attraverso la comprensione e la gestione delle relazioni complesse tra esseri umani, animali e ambiente, con condivisione personale, esperienze dati, la ricerca collaborativa e la pianificazione congiunta per affrontare le sfide sanitarie globali in modo più efficace;
2.2 una Sanità con il compito di presa in carico della persona, con relativa previsione di servizi delle Professioni Sanitarie, posizioni e responsabilità per ogni struttura sanitaria nel rispetto dei contenuti della L.251/2000 e della L.43/2006 del CCNL Dirigenza Sanitaria; con la la formazione di personale adeguato per assicurare lo sviluppo di competenze manageriali all’interno delle Aziende e garantisce una risposta efficace ed efficiente alle richieste formative dei professionisti, nel rispetto dei provvedimenti già assunti e del DPR 484/97; con la integrazione di percorsi formativi di operati con titoli di studio esteri; con ulteriore intese di carattere scientifico universitario, la valorizzazione dei ruoli e posizione di cui al D.Lgs 502/1992 e delle attività di ricerca inserite nel funzionamento del sistema formativo;
2.3 la valorizzazione a livello nazionale dell’INRCA, quale riferimento delle strutture geriatriche e gerontologiche in, unico, per la sua riconosciuta esperienza nella ricerca traslazionale e di assistenza agli anziani;
2.4 una più diffusa organizzazione di servizi specialisti e unità operative della rete di malattie infettive già attiva;
2.5 una attività di sperimentazione multidisciplinare innovative, con il coinvolgimento di soggetti pubblici, associazioni riconosciute e poli scientifici, con il fine di realizzare approccio di salute globale;
2.6 il potenziamento di servizi e delle disponibilità per degenti nelle previste nuove strutture sanitarie e dei centri di assistenza alle persone in difficoltà di autosufficienza o affette da malattie degenerative;
2.7 l’individuazione di strutture sanitarie o sociosanitarie passiva di prestazioni specialistiche o alle emergenze di aiuto agli assistiti con malattie senili, tese a contrastare la mobilità passiva;
2.8 l’armonizzazione delle prestazioni ospedaliere e quelle territoriali tra tutti gli operatori servizi e procedure, con attività congiunte, integrate e di gruppo, con il fine di uguali percorsi diagnostico terapeutici assistenziali, nonché a snellire;
2.9 il rafforzamento della presenza di tutti i servizi ospedalieri e non (in particolare, ove possibile di quelli di cui al DM 70/2015 paragrafo 9.2.1) nelle aree di disagio, valorizzando le relative strategiche strutture previste;
2.10 per rendere prioritario, nel rispetto degli standard minimi previsti dal d.m. 70/2015, il completamento dei servizi di rete dei laboratori di emodinamica;
2.11 per migliorare i rapporti con le regioni limitrofe, per razionalizzare le prestazioni in favore degli assistiti, al fine di evitare costi inutili o mobilità passiva;
2.12 confermare i servizi tutti, nessuno escluso oggi svolti da strutture di comunità o simili esistenti e trasformarle Casa (Ospedale) di Comunità, una volta il definitivo numero di realizzabili nelle Marche; valorizzando appieno, nell’ambito delle AST, struttura sanitaria già esistenti a corollario di quelli previsti in rete per completare l’offerta sanitaria del territorio, così anche contribuendo a contrastare la mobilità passiva forte nelle zone e a razionalizzazione il servizio Medicina Trasfusionale in relazione alla nuova organizzazione territoriale di 5 AST in luogo.

scarpe moda
irish pub cantiano
moda donna
arredamento interno