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DALL’ULTIMO NUMERO DI NON SOLO FLAMINIA – AGOSTO 2023

“L’arte per me – argomenta la pittrice fanese Raffaella Paoloni – è la ricerca di quella bellezza che ognuno di noi ha all’interno del proprio animo ed è l’unico momento creativo per eccellenza dove il talento espressivo esce senza freni e senza limiti”. Una passione che tutti non hanno? “Se l’arte è innata in noi prima o poi viene esternata. Ci sono pittori che fino a 40 anni non hanno mai toccato un pennello e poi all’improvviso iniziano a creare opere meravigliose.  Il mio caso è diverso, perché fin da bambina gironzolavo per gli studi di mia mamma e del nonno materno curiosando tra i loro dipinti, annusando gli odori di un mondo ancora tutto da scoprire e nello stesso tempo mi divertivo ad imitare i loro gesti. La mia curiosità ed ammirazione erano maggiormente colpite da come quei tubetti di colori apparentemente così soli, si sarebbero poi, con l’esperta mano della mamma o del nonno, trasformati in opere compiute e belle da vedere sulle varie tele. Ancora fanciulla accompagnavo mia mamma alle mostre di pittura e rimanevo rapita di fronte alle grandi opere pittoriche di un tempo, immaginando con la mente le varie storie che ognuna di loro racchiudeva dentro”.

Quando ha iniziato a dipingere i primi lavori? “L’incontro con la mia creatività è iniziata da molto piccola nel disegnare i vestiti per le mie bambole, per poi proseguire nell’aggiungere sulle tele dei veri artisti, i colori a tempera, acquarelli oppure olio. Il percorso tecnico è poi proseguito nel frequentare l’istituto d’arte e per un periodo anche l’Accademia fino a quando alcune vicende della vita mi allontanarono per un breve periodo da questa passione”. Cosa devono trasmettere le sue opere e qual è il momento migliore per l’ispirazione? “Non ci sono veri e propri messaggi da divulgare, ma solo una libera espressione di stati d’animo. Neanche io riesco a capire quale sia il momento in cui ho urgenza di dipingere, perché tutto può arrivare all’improvviso ed è così che anche il tavolo da cucina può riempirsi di colori e pennelli assieme a piatti e bicchieri, come magari con la stessa velocità quel bisogno se ne può andare. A volte mi capita di stare settimane senza toccare mai un pennello, ma la creatività o l’immaginazione non è mai spenta soprattutto quando mi ritrovo immersa a passeggiare in mezzo alla natura. Per me l’arte pittorica va a braccetto con l’amore per il mare. Quell’aria piena di salsedine mi riempie di ricordi, il cuore e così anche le tele bianche da disegnare. Il mare per me è sempre stato un rifugio pieno di ispirazione e mentre lavoro la mente si libera e scivola su di un altro pianeta dove tutto è possibile e tutto può cambiare in un attimo”.

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Ha partecipato a mostre e qual è il dipinto che le piace maggiormente? “Nel mio percorso artistico non ci sono né collettive né personali, ma solo amici e conoscenti che apprezzano i miei lavori. Non mi sento di essere particolarmente legata a nessuna delle mie opere, perché per me dipingere è fermare un periodo, un istante o un momento. I lavori che hanno avuto più visibilità sono una serie di maglie dipinte a mano, che avevo iniziato per gioco con mio figlio”. Provi a descrivere la Raffaella pittrice? “Sono una sognatrice e spirito libero, una eterna fanciulla sportiva e solare. Dipingo perché ogni pennellata mi mette in relazione sempre più con me stessa ed è un momento in cui mi stacco dal mondo e libero la mente dai pensieri quotidiani”.

 

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