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A sinistra è scoppiata la guerra dei testimonial. Ogni mattina, nel partito della Schlein, un sindaco e un consigliere regionale si alzano tardi e ognuno di loro sa che dovrà indicare, per primo, il testimonial delle Marche. Di questi giorni la stucchevole querelle tra il sindaco di Pesaro Ricci e il consigliere Biancani che hanno fatto a gara per spararla più grossa. C’è Ricci che vuol assoldare il campione del mondo Gianmarco Tamberi, dimenticando che è già testimonial delle Marche, e Biancani che vuol togliere dalla meritata ‘pensione’ il pluridecorato campione di MotoGP Valentino Rossi. Ma il primo premio in questa ‘singolar tenzone’, che assomiglia tanto agli esilaranti sketch tra Totò e Peppino, se lo aggiudica – per distacco – il consigliere Biancani. Alla domanda perché non ci ha pensato quando era col suo partito al governo della Regione, l’esponente della sinistra pesarese ha risposto: “Prima costava troppo”. Insomma, per il Pd serve un nuovo testimonial per le Marche purché sia a “buon mercato”. Ci scusiamo col grande Valentino perché, come sempre, Biancani con le sue cadute di stile non sa quel che dice. Continuiamo invece a utilizzare i nostri testimonial sportivi, da Mancini a Tamberi e a chi si aggiungerà, perché, con le singole peculiarità d’ognuno di loro, potremo veicolare e far crescere nelle Marche quel turismo di cui la nostra Regione e l’Italia hanno bisogno. Ricci e Biancani parlano di quello che dovrebbe fare la Regione Marche (e che ha già fatto) mentre, a 4 mesi dal suo inizio, non c’è ancora un programma di “Pesaro Capitale della Cultura 2024”.

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