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DALL’ULTIMO NUMERO DI NON SOLO FLAMINIA

SETTEMBRE 2023

“Fiduciosa dalla mia lunga esperienza radiofonica – confida Mariaelena Del Bianco, ultima conduttrice televisiva arrivata a Fano TV – mi sentivo abbastanza navigata, ma fare televisione è un’altra cosa. Quando nel 2020 sono stata contattata per condurre eventi speciali mi sono subito messa all’opera”. Quali doti bisogna avere per fare questo lavoro? “Non si improvvisa niente. L’avere una voce gradevole e la famosa chiacchiera non basta. Bisogna apprendere tante altre cose, dal saper modulare la voce all’avere una dizione adeguata o rispettare i tempi radiofonici. Inoltre credo che servano un certo talento e una innata predisposizione, però anche queste doti non sono sufficienti. Bisogna studiare, affinare la tecnica, farsi plasmare da chi è veramente competente. E infine assumere una propria identità”.

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Come è avvenuto il debutto in questo mondo? “Tutto è iniziato ai tempi del liceo quando da ascoltatrice di una radio locale, per gioco mi sono trovata a condurre un programma di intrattenimento radiofonico. Radio Garden di Saltara è stato il mio primo punto di partenza per poi proseguire con Radio Esmeralda, dove ho condotto un programma di dediche e richieste (Baci e schiaffi), che in seguito divenne itinerante con tanto di camper, un po’ come Stranamore di Alberto Castagna. Successivamente con il passaggio a Radio Fano, è iniziata l’epoca delle dirette digitali, ovvero fare radio nei locali, negozi, ristoranti. È stata un’esperienza importante sia per me come speaker che per gli ascoltatori, il cui contatto altrimenti sarebbe stato solo nell’etere. Poi, sempre da liceale, mentre accrescevo la mia esperienza radiofonica, ho intrapreso anche la carriera di presentatrice in varie manifestazioni come concorsi di bellezza e canori, eventi sportivi, défilé di moda. Questo mio ultimo percorso continua a tutt’oggi, tanto che ho accettato da un paio d’anni la proposta di condurre un festival multietnico in lingua inglese”.

Non è cosa così semplice? “Bisogna sapere altre lingue, soprattutto l’inglese. Quando sali sul palco devi pensare in inglese, parlare in inglese e tradurre per il pubblico in italiano. Se consideriamo che gli artisti provengono da ogni parte del mondo e che la referente russa s’interfaccia con me in spagnolo, doppia è la traduzione e altrettanto la soddisfazione”. Quale tipo di lavoro conduce adesso? “Con Fano TV, pur continuando con gli eventi speciali che sono avvenimenti esterni dalla sede, sono passata alla conduzione di approfondimenti in studio e fare dirette televisive. In più per completare il mio operato, presto la mia voce per realizzare spot pubblicitari per radio, tv nazionali o per circuiti chiusi, documentari e affini. Infine nelle sale di doppiaggio realizzo materiale didattico destinato alle scuole inglesi”. Qual è la sua riflessione di questi anni trascorsi nello spettacolo? “È sempre valido il motto che nel nostro piccolo bisogna imparare a fare cose grandi, offrendo sempre il meglio di noi stessi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me sia come persona che professionalmente”.

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